
CREA di Monsampolo del Tronto, nuovo impianto serricolo
Monsampolo Del Tronto - Un’infrastruttura tecnologica avanzata al servizio della ricerca vivaistica e delle produzioni orticole.
E' stato inaugurato, presso il CREA Centro di ricerca Orticoltura e Florovivaismo di Monsampolo del Tronto, il nuovo impianto serricolo finanziato con fondi del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), destinato a rafforzare le infrastrutture per la ricerca scientifica in agricoltura e, in particolare, per il comparto vivaistico orticolo.
In questa occasione, si è anches svolta una giornata dimostrativa che ha affiancato alla presentazione del Piano Nazionale delle Sementi Biologiche (PNSB) – progetto strategico per il MASAF e per l’agricoltura italiana – una sessione specificamente dedicata agli impianti tecnologici per le produzioni vivaistiche orticole, con la visita alla nuova serra e alle prove sperimentali in campo.
Il nuovo impianto serricolo si estende su una superficie di circa 288 metri quadrati ed è realizzato con struttura in ferro e policarbonato, dotata di aperture di colmo superiori per una gestione ottimale del microclima. Al suo interno la serra è suddivisa in due settori funzionali: il primo dedicato alla coltivazione delle piantine su bancali mobili, predisposti sia per l’irrigazione a flusso-riflusso sia per l’aspersione con nebulizzatori; il secondo settore è invece destinato all’allevamento delle piante in vaso a terra o su bancali, con irrigazione a gocciolatori.
"Si tratta di un’infrastruttura progettata per rispondere in modo concreto alle esigenze del breeding, della ricerca applicata e della sperimentazione in orticoltura ", spiega Alessandro Natalini, ricercatore del CREA Orticoltura e Florovivaismo. "La serra è dotata di un sistema di fertirrigazione completamente automatizzato, gestito da una centralina che controlla il riscaldamento e il raffrescamento, l’aerazione in funzione dell’umidità, la movimentazione delle reti ombreggianti e l’attivazione dell’illuminazione a LED in caso di ridotta intensità luminosa. Un insieme di tecnologie che consente di mantenere costanti i parametri ambientali desiderati e di lavorare in condizioni altamente controllate".
L’impianto è inoltre equipaggiato con sistemi di monitoraggio dei principali parametri ambientali, interni ed esterni, collegati alla centralina di controllo, rendendo la struttura particolarmente adatta a studi su qualità, uniformità e sostenibilità delle produzioni vivaistiche.
Alla giornata hanno preso parte parte Daniele Massa, Direttore del CREA Centro di ricerca Orticoltura e Florovivaismo; Gabriele Campanelli, Responsabile di sede del CREA Monsampolo del Tronto (AP); Piergiacomo Bianchi, ex Dirigente di ricerca CREA Difesa e Certificazione; Antonio Lo Fiego, componente del Gruppo di Esperti Sementi Biologiche del MASAF; Anna Maria Pia Giulini, Primo ricercatore CREA Difesa e Certificazione; Alessandro Natalini, ricercatore del CREA Centro di ricerca Orticoltura e Florovivaismo ,Paolo Baraldi di Europrogress s.r.l.; Pietro Pellegrini di T.S.I. s.r.l.; Andrea Rocchi, Presidente del CREA, Maria Chiara Zaganelli, Direttore Generale del CREA, oltre a rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, attualmente in attesa di conferma.
L’evento aveva il patrocinio della SOI – Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana. Il programma ha previsto, nel pomeriggio, anche una visita alle prove di confronto varietale di cavolfiore in regime biologico, nell’ambito delle attività del Piano Nazionale delle Sementi Biologiche, a conferma del legame tra infrastrutture di ricerca, innovazione tecnologica e sviluppo del settore agricolo nazionale.
di Roberto Valeri
10/03/2026







