
A San Benedetto il Premio Nobel per la Fisica Klaus von Klitzing
San Benedetto Del Tronto - Nella sede Unicam a San Benedetto del Tronto, la conferenza internazionale che esplora le ultime frontiere della Fisica.

Il Premio Nobel per la Fisica (e scienziato del Max Planck Institute for Solid State Research di Stoccarda) Klaus von Klitzing ha aperto “SuperFluctuations 2026 - Fluctuations and Highly Non Linear Phenomena in Superfluids and Superconductors”, la conferenza internazionale che Unicam ha organizzato nella sua sede di San Benedetto del Tronto e che fino al 9 settembre riunisce scienziate e scienziati provenienti da prestigiose istituzioni italiane e internazionali per confrontarsi sulle più recenti frontiere della ricerca nel campo della fisica della materia e dei sistemi quantistici.
Von Klitzing, nel 1985, ricevette il Nobel per la Fisica perché dimostrò che una misura elettrica macroscopica dipende esclusivamente da due costanti fondamentali della natura, la costante di Planck e la carica dell'elettrone. Il risultato è preciso e indipendente dalle caratteristiche specifiche del materiale utilizzato.
La scoperta di von Klitzing non ha prodotto direttamente un oggetto di uso quotidiano, ma ha avuto conseguenze fondamentali nel modo in cui misuriamo le grandezze elettriche. L'effetto Hall quantistico è infatti alla base dello standard quantistico di resistenza e consente ai laboratori metrologici di realizzare l'ohm con un'accuratezza eccezionale, attraverso una relazione che coinvolge due costanti fondamentali della natura: la costante di Planck e la carica elementare. Dal maggio 2019, con l'entrata in vigore della ridefinizione del Sistema Internazionale delle unità di misura, i valori di queste due costanti sono fissati esattamente e lo standard di resistenza basato sull'effetto Hall quantistico costituisce una realizzazione diretta dell'ohm del Sistema Internazionale.
Nella giornata inaugurale di questo evento mondiale per la fisica, è intervenuta anche Francesca Ferlaino, dell'Università di Innsbruck e dell'Institute for Quantum Optics and Quantum Information, nominata “Austria’s Scientist of the Year 2025” ed inserita tra le 100 donne di successo da Forbes Italia nel 2026. Von Klitzing è intervenuto sui fenomeni di condensazione eccitonica e superfluidità nei sistemi Quantum Hall, mentre la Ferlaino ha presentato le più recenti ricerche sull’emergere degli stati quantistici supersolidi.
L’edizione 2026 di SuperFluctuations è dedicata alla memoria del professor Antun Balaz, dell’Institute of Physics dell’Università di Belgrado, prematuramente scomparso e protagonista, in qualità di invited speaker, di tutte le edizioni della conferenza a partire dal 2017. Per ricordarne l’eredità scientifica e il contributo alla fisica teorica e computazionale dei condensati di Bose-Einstein e dei sistemi correlati, gli organizzatori della conferenza hanno istituito l’“Antun Balaz – SuperFluctuations Prize”, destinato a giovani ricercatrici e ricercatori e a studiosi nelle fasi iniziali e intermedie della carriera.
“SuperFluctuations – sottolinea il professor Andrea Perali, docente dell’Università di Camerino e chair della conferenza – è ormai un appuntamento di riferimento per la comunità scientifica internazionale che si occupa di queste tematiche. Quest’anno assume per noi un significato particolare perché abbiamo voluto dedicarlo alla memoria di Antun Balaz, collega e amico che ha accompagnato SuperFluctuations fin dalla prima edizione. Siamo inoltre particolarmente orgogliosi di poter aprire i lavori con due scienziati di straordinario prestigio come Klaus von Klitzing e Francesca Ferlaino: la loro presenza conferma il livello scientifico raggiunto dalla conferenza e rappresenta una importante opportunità, soprattutto per le giovani ricercatrici e i giovani ricercatori presenti”.
La conferenza è organizzata congiuntamente dall’Università di Camerino, dall’Università di Padova e dall’Università di Salerno, nell’ambito dell’International MultiSuper Network, con il patrocinio del Comune di San Benedetto del Tronto e del Consiglio regionale delle Marche.
Nel corso delle tre giornate saranno affrontati temi di frontiera della fisica, dalla superfluidità alla superconduttività, dalle tecnologie e dai dispositivi quantistici, fino all’impiego di machine learning e quantum computing per lo sviluppo di metodi numerici innovativi.
Von Klitzing, nel 1985, ricevette il Nobel per la Fisica perché dimostrò che una misura elettrica macroscopica dipende esclusivamente da due costanti fondamentali della natura, la costante di Planck e la carica dell'elettrone. Il risultato è preciso e indipendente dalle caratteristiche specifiche del materiale utilizzato.
La scoperta di von Klitzing non ha prodotto direttamente un oggetto di uso quotidiano, ma ha avuto conseguenze fondamentali nel modo in cui misuriamo le grandezze elettriche. L'effetto Hall quantistico è infatti alla base dello standard quantistico di resistenza e consente ai laboratori metrologici di realizzare l'ohm con un'accuratezza eccezionale, attraverso una relazione che coinvolge due costanti fondamentali della natura: la costante di Planck e la carica elementare. Dal maggio 2019, con l'entrata in vigore della ridefinizione del Sistema Internazionale delle unità di misura, i valori di queste due costanti sono fissati esattamente e lo standard di resistenza basato sull'effetto Hall quantistico costituisce una realizzazione diretta dell'ohm del Sistema Internazionale.
Nella giornata inaugurale di questo evento mondiale per la fisica, è intervenuta anche Francesca Ferlaino, dell'Università di Innsbruck e dell'Institute for Quantum Optics and Quantum Information, nominata “Austria’s Scientist of the Year 2025” ed inserita tra le 100 donne di successo da Forbes Italia nel 2026. Von Klitzing è intervenuto sui fenomeni di condensazione eccitonica e superfluidità nei sistemi Quantum Hall, mentre la Ferlaino ha presentato le più recenti ricerche sull’emergere degli stati quantistici supersolidi.
L’edizione 2026 di SuperFluctuations è dedicata alla memoria del professor Antun Balaz, dell’Institute of Physics dell’Università di Belgrado, prematuramente scomparso e protagonista, in qualità di invited speaker, di tutte le edizioni della conferenza a partire dal 2017. Per ricordarne l’eredità scientifica e il contributo alla fisica teorica e computazionale dei condensati di Bose-Einstein e dei sistemi correlati, gli organizzatori della conferenza hanno istituito l’“Antun Balaz – SuperFluctuations Prize”, destinato a giovani ricercatrici e ricercatori e a studiosi nelle fasi iniziali e intermedie della carriera.
“SuperFluctuations – sottolinea il professor Andrea Perali, docente dell’Università di Camerino e chair della conferenza – è ormai un appuntamento di riferimento per la comunità scientifica internazionale che si occupa di queste tematiche. Quest’anno assume per noi un significato particolare perché abbiamo voluto dedicarlo alla memoria di Antun Balaz, collega e amico che ha accompagnato SuperFluctuations fin dalla prima edizione. Siamo inoltre particolarmente orgogliosi di poter aprire i lavori con due scienziati di straordinario prestigio come Klaus von Klitzing e Francesca Ferlaino: la loro presenza conferma il livello scientifico raggiunto dalla conferenza e rappresenta una importante opportunità, soprattutto per le giovani ricercatrici e i giovani ricercatori presenti”.
La conferenza è organizzata congiuntamente dall’Università di Camerino, dall’Università di Padova e dall’Università di Salerno, nell’ambito dell’International MultiSuper Network, con il patrocinio del Comune di San Benedetto del Tronto e del Consiglio regionale delle Marche.
Nel corso delle tre giornate saranno affrontati temi di frontiera della fisica, dalla superfluidità alla superconduttività, dalle tecnologie e dai dispositivi quantistici, fino all’impiego di machine learning e quantum computing per lo sviluppo di metodi numerici innovativi.
di Roberto Valeri
07/09/2026







