
Sconfitta di misura a Sassari
La redazione di Logos Notizie esprime le più sincere condoglianze ai familiari di Gigi Bollettini e ai colleghi della Gazzetta Rossoblù, per la morte improvvisa e prematura del collega, avvenuta poco prima dell’inizio della gara Torres-Sambenedettese. Veterano del giornalismo locale, Bollettini lega il suo nome all'Altra Radio prima, a Vera TV poi ed era l'anima, con il figlio Daniele, della Gazzetta Rossoblù.
Parlare di calcio in una situazione del genere è sempre molto complicato e passa sicuramente in secondo piano, in una giornata così triste, la prestazione complessivamente positiva della Sambenedettese che, in dieci uomini per un tempo, ha tenuto testa alla Torres ed ha avuto, al novantesimo, l'occasione per pareggiare la partita. I sardi, dal canto loro, hanno meritato di conquistare i loro primi tre punti della stagione per quanto fatto nei primi venti minuti della ripresa, con un arrembaggio costante al quale, però, non ha fatto seguito una corretta gestione della partita dopo il gol. In questo senso, la Samb vista dopo lo svantaggio avrebbe ampiamente meritato il pari.
La Samb così riparte nella ripresa senza Zini e senza card: esce Faggioli per Pezzola.
Al 49°, incredibile intervento di Krapikas che para una conclusione ravvicinata a colpo sicuro di Zecca. Al 51°, da corner, Mastinu prova con un siluro da fuori area, che sorvola la traversa. Al 54° c’è il gol di Corsinelli, quasi inevitabile per la pressione operata dai padroni di casa, Krapikas aveva compiuto un altro miracolo sul colpo di testa schiacciato in area di Brentan.
L’arbitro, che può andare al VAR da solo in caso di dubbi su un gol, però lo annulla per un fallo di mano da parte di Brendan all’inizio dell’azione dei sardi. Un po’ di fortuna per i rossoblù ospiti. Al 57°, Krapikas si immola sul tentativo di Scotto, ammonizione per l’avanti della Torres. La Torres fa entrare Carboni per Pennington, invariato lo schema tattico, la Samb tenta di alleggerire la pressione, ma è proprio Carboni a sorprendere la difesa rossoblù. In contropiede, al 62°, sullo spunto di Scotto, c’è l’1-0, nonostante il solito Krapikas si sia opposto al primo tiro: Carboni entra e segna, in pratica, nel giro di sessanta secondi.
A venti minuti dalla fine, Boscaglia gioca la carta Tunjov per Plicco, poi dentro anche Stabile e Gigante negli ultimi dieci minuti in cui la Samb produce il massimo sforzo. All’84° tiro potente ma centrale di Giorico, Krapikas respinge di pugno, al 90° la Samb ha la sua occasione d’oro, ma sotto porta, a Zaccagno battuto, Stabile non riesce a colpire se non di ginocchio a due passi dalla porta, fuori. Cinque i minuti di recupero, che non servono a niente.
La Samb torna da Sassari a mani vuote, ma con ottime indicazioni sotto il profilo caratteriale e, a tratti, del gioco: la grinta c'è, gli schemi iniziano a materializzarsi e il tasso tecnico individuale è chiaramente più alto di quello dello scorso anno.
Un saluto commosso, da parte di tutti noi, a Gigi Bollettini.
di Roberto Valeri
29/08/2026







