
Meeting 2026, per guardare là "dove nessuno è mai giunto prima".
Rimini - Mercoledì 26 agosto, presentazione del nuovo telescopio Nancy Grace Roman, che sarà lanciato nello spazio il prossimo 30 agosto.
Sarà presentato al Meeting di Rimini il nuovo telescopio spaziale Nancy Grace Roman della NASA, uno strumento all'avanguardia che, pur avendo lo stesso diametro dello specchio del telescopio Hubble, 2,4 metri, ha un campo visivo almeno 100 volte più ampio. Gli astronomi, dunque, osserveranno il cosmo in maniera molto più ampia e nitida.
Intitolato a Nancy Grace Roman, la prima astronoma capo della NASA e “madre del telescopio spaziale Hubble”, il telescopio spaziale Nancy Grace Roman potrà potenzialmente rilevare la luce proveniente da un miliardo di galassie nel corso della sua vita operativa. Questo osservatorio sarà inoltre in grado di schermare la luce stellare per osservare direttamente gli esopianeti e i dischi di formazione planetaria, completare un censimento statistico dei sistemi planetari nella nostra galassia e risolvere questioni fondamentali nei campi dell’energia oscura, degli esopianeti e dell’astrofisica nell’infrarosso.
Al Meeting interverrà
Massimo Robberto, che l
avora allo Space Telescope Science Institute (STSCI) di Baltimora
come responsabile del team NIRCam (Near-Infrared Camera), lo strumento principale del Telescopio Spaziale James Webb (JWST) ed è anche Ricercatore presso la Johns Hopkins University. Il dottor Robberto dialogherà con Paola Platania, prima ricercatrice dell’Istituto per la scienza e tecnologia dei plasmi, CNR, Milano, che esplorerà le straordinarie scoperte che Roman renderà possibili: la ricerca di migliaia di pianeti attorno a stelle lontane attraverso il fenomeno della microlente gravitazionale, la mappatura della materia oscura che modella la struttura dell'Universo, lo studio dell'energia oscura, responsabile "enigmatica" dell'espansione accelerata del cosmo e la ricostruzione della storia delle galassie nel corso di miliardi di anni. Sarà possibile scoprire inoltre le tecnologie innovative che rendono possibile questa missione, il ruolo di Roman accanto al telescopio spaziale James Webb e le grandi domande scientifiche alle quali gli astronomi sperano di dare risposta.
Foto: NASA
di Roberto Valeri
26/08/2026