
PAC, CIA Marche: "Anticipo storico dei pagamenti, liquidità essenziale per sostenere le aziende"
Ancona - L'erogazione avverrà il 26 luglio, con tre mesi di anticipo.
Per la prima volta nella storia della Politica agricola comune, gli agricoltori potranno accedere ai pagamenti Pac 2026 con un anticipo di quasi tre mesi: l'erogazione prenderà il via il 26 luglio, anziché il 16 ottobre. Una novità senza precedenti, frutto dell'azione politico-sindacale condotta da Cia-Agricoltori Italiani a livello nazionale ed europeo e dell'attività svolta dal CAA Cia, insieme ad Agea, attraverso la propria rete di operatori presente su tutto il territorio.
L'operazione consentirà di mettere a disposizione delle imprese agricole fino a 1,6 miliardi di euro, garantendo liquidità immediata in una fase particolarmente complessa per il settore. Il provvedimento interessa anche il comparto zootecnico, finora escluso da questa possibilità, e rappresenta quindi un'importante estensione della platea dei beneficiari.
Per i pagamenti diretti, la quota dell'anticipo è normalmente fissata al 70%, ma potrà raggiungere il 75% per rispondere alle difficoltà che stanno interessando le aziende. La priorità verrà assegnata al sostegno di base, al pagamento redistributivo e agli interventi destinati ai giovani agricoltori. In una seconda fase sarà coinvolto anche il comparto olivicolo, per il quale Cia sollecita da tempo misure adeguate.
"Anche nelle Marche questo anticipo rappresenta una risposta concreta alle esigenze delle imprese agricole, che devono sostenere costi di produzione elevati e fare i conti con gli effetti sempre più frequenti degli eventi climatici estremi", dichiara Alessandro Taddei, presidente di Cia Marche. "Disporre delle risorse Pac con quasi tre mesi di anticipo significa ridurre la pressione finanziaria sulle aziende e permettere agli agricoltori di programmare con maggiore sicurezza gli investimenti e le attività della prossima campagna. È un risultato particolarmente importante per una regione come la nostra, caratterizzata da una presenza diffusa di aziende di piccole e medie dimensioni, spesso più esposte alle tensioni economiche e alle difficoltà di accesso al credito".
Il risultato è stato raggiunto attraverso un lavoro coordinato su più livelli, che ha riguardato anche la semplificazione e il miglioramento delle procedure informatiche. Anche Cia Marche auspica che l'anticipo e le innovazioni introdotte possano rappresentare l'inizio di un cambiamento strutturale nel sistema dei pagamenti Pac, rendendolo più rapido, efficiente e rispondente ai tempi effettivi dell'attività agricola.
"Adesso occorre fare in modo che questa accelerazione non rimanga un intervento isolato", aggiunge Taddei. "Gli agricoltori hanno bisogno di certezze, scadenze rispettate e procedure più semplici. La tempestività dei pagamenti deve diventare una caratteristica ordinaria della Pac, perché le risorse europee producono davvero i loro effetti soltanto quando arrivano alle aziende nel momento in cui servono".
Resta inoltre necessario un adeguato e tempestivo cofinanziamento nazionale per incrementare le risorse della riserva agricola, che per l'Italia ammontano a 45 milioni di euro, e dare piena attuazione alle misure previste dall'Unione europea per contrastare l'aumento dei costi dei fertilizzanti conseguente alla crisi in Medio Oriente. Per Cia Marche si tratta di un passaggio urgente, considerato il peso che il rincaro dei mezzi produttivi continua ad avere sui bilanci delle imprese agricole regionali.
di Roberto Valeri
24/07/2026







