Redditi in caduta, costi alle stelle: l'agricoltura marchigiana chiede risposte immediate

Ancona - Al Consiglio Regionale Cia Marche, confronto con il Presidente Nazionale Cia Cristiano Fini.

Un settore schiacciato dall'aumento dei costi di produzione, dai prezzi di vendita sempre più bassi e da una redditività che continua a diminuire. È questo il quadro emerso con forza dal Consiglio regionale di CIA Agricoltori Italiani Marche, riunito ieri all'Agriturismo Rosso Conero di Varano. Una giornata dedicata all'approvazione del Bilancio Consuntivo 2025 e del Bilancio Preventivo 2026, ma soprattutto all'analisi delle profonde difficoltà che stanno mettendo a rischio la sopravvivenza di molte imprese agricole marchigiane e italiane. A rendere ancora più significativo l'appuntamento è stata la presenza del presidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani, Cristiano Fini.

Il presidente di Cia Marche, Alessandro Taddei, ha confermato come la crisi non riguardi più singoli comparti, ma l'intero sistema agricolo. Se da un lato restano alcune realtà capaci di produrre reddito, dall'altro la maggior parte delle aziende vive una fase estremamente delicata. Per questo Cia “continua a sollecitare il Governo con proposte concrete, a partire dalla valorizzazione delle produzioni nazionali. Tra le richieste figura quella di garantire che la pasta venduta come italiana sia realizzata esclusivamente con grano italiano e di rafforzare i controlli direttamente sugli scaffali della grande distribuzione, dove spesso emergono incongruenze tra quanto dichiarato in etichetta e la reale provenienza delle materie prime”.
 
Uno dei temi centrali della giornata è stato il futuro della Politica agricola comune. Cristiano Fini ha ribadito la necessità che l'Europa mantenga almeno le risorse della precedente programmazione, incrementandole per compensare gli effetti dell'inflazione. Per il presidente nazionale Cia, “serve una PAC più forte, capace di sostenere realmente chi vive di agricoltura, produce reddito e presidia il territorio. Fondamentali saranno anche gli investimenti nell'innovazione, nella gestione del rischio e negli strumenti assicurativi, affinché le imprese possano affrontare con maggiore solidità le conseguenze della crisi climatica e delle continue oscillazioni dei mercati”.
 
Dal territorio sono arrivati segnali di forte preoccupazione. Il presidente di Cia Ancona, Franco Gianangeli, ha evidenziato come l'incremento dei costi di produzione abbia ormai superato la capacità delle aziende di generare reddito, rendendo indispensabile un'azione comune per riportare le istanze degli agricoltori ai tavoli della politica.
 
La presidente di Cia Pesaro-Urbino, Sabina Pesci, ha richiamato l'attenzione sulla mancanza di redditività che interessa tutte le principali produzioni regionali. “Oltre alle difficoltà del comparto vitivinicolo e cerealicolo, ha sottolineato la Presidente, “abbiamo parlato della situazione del girasole, coltura simbolo delle Marche, che continua a non ricevere un'adeguata valorizzazione sul mercato. Alla vigilia della vendemmia, inoltre, molte cantine si trovano ancora con i serbatoi pieni, un segnale che alimenta ulteriori timori per la prossima campagna”.
 
Non meno preoccupante il quadro delineato da Matteo Carboni, presidente di Cia Ascoli-Fermo-Macerata. "Purtroppo negli ultimi anni non c'è stato un solo settore produttivo che si sia salvato", ha osservato, ricordando come cereali, vino, olio e ortofrutta stiano subendo contemporaneamente il peso dell'aumento dei costi e del crollo dei prezzi di vendita, una situazione che mette in discussione la sostenibilità economica delle imprese e, in molti casi, la loro stessa sopravvivenza".
 
La priorità, per Cia Marche, non è dunque soltanto affrontare gli effetti del cambiamento climatico o sostenere gli investimenti, ma restituire redditività alle aziende agricole. Senza un giusto riconoscimento economico del lavoro degli agricoltori e senza una Politica agricola comune dotata di risorse adeguate, il rischio è quello di vedere impoverirsi ulteriormente un settore strategico non solo per l'economia marchigiana, ma anche per la sicurezza alimentare, la tutela del territorio e la vitalità delle aree interne. 

di Roberto Valeri

16/07/2026

Sconfitta di misura a Sassari

Sassari - Torres-Sambenedettese 1-0: muore, subito prima della gara, il collega della Gazzetta Rossoblù Gigi Bollettini.

Leggi l'articolo »

"Cantina Facile", partecipazione e interesse per l'incontro di Cia Pesaro-Urbino

San Lorenzo in Campo - Partecipazione e numerose domande hanno caratterizzato "Cantina Facile", l'iniziativa promossa da Cia Agricoltori Italiani Pesaro-Urbino e dedicata ai viticoltori, che si è svolta questa mattina nella Sala Consiliare del Comune di San Lorenzo in Campo.

Leggi l'articolo »

Marche, il caro carburante pesa

Ancona - Agricoltura e pesca in grave difficoltà.

Leggi l'articolo »

"Cantina Facile", Cia Pesaro-Urbino dedica un incontro ai viticoltori.

San Lorenzo in Campo - Rendere più semplici e accessibili le tecniche di vinificazione è ll'obiettivo di "Cantina Facile", l'iniziativa sostenuta da Cia Agricoltori Italiani della provincia di Pesaro-Urbino.

Leggi l'articolo »

Notizie ultime 48 ore



[gg/mm/aaaa] [gg/mm/aaaa]

Emergenza grandine, la Banca del Piceno vara un plafond di venti milioni di euro

Acquaviva Picena - Immediato e concreto il supporto fornito dall’azienda di credito per aiutare famiglie, artigiani, operatori turistici e aziende agricole del proprio territorio di operatività.
Astrelia sviluppa siti web per quotidiani online e applicazioni web e mobili per iPhone iPad e Android