
Ingenti danni all’agricoltura anconetana
Ascoli Piceno - Il Presidente Cia Ancona, Franco Gianangeli: “A disposizione per sostenere gli agricoltori e collaborare con le istituzioni”
La grandinata dello scorso 3 giugno ha colpito duramente le zone dell’entroterra anconetano e Cia Ancona ha ricevuto segnalazioni dagli associati dei comuni di San Paolo di Jesi, Staffolo, Pianello Vallesina, Monte Roberto, Maiolati Spontini, Barbara, Serra De’ Conti, da Cupramontana e Cingoli, nei versanti di questi paesi che insistono sulla valle dell’Esino, e da Montecarotto, versante che dà verso Moie.
“Rileviamo danni sull’80/90% della produzione – ha dichiarato con preoccupazione il Presidente Cia Ancona e Vice presidente Vicario Cia Marche Franco Gianangeli – perché le dimensioni dei singoli chicchi di grandine erano davvero inusuali e, infatti, si registrano problemi anche a fabbricati, mezzi agricoli, automezzi, tetti e tettoie. Colpita la produzione di uva, grano, ulivo e frutta. Purtroppo, alcuni dei danni saranno riscontrabili solo nel medio e lungo periodo”.
Quest’ultimo concetto è ribadito da un associato Cia Marche, Marco Finocchi, proprietario di un vigneto a Staffolo, secondo la cui testimonianza “verso le ore 14, si è abbattuta una grandinata che sarà durata al massimo un quarto d’ora, ma per quanto mi riguarda ha danneggiato molti automezzi, pannelli fotovoltaici e numerose tegole. I danni al mio vigneto non li vedremo ora, saranno danni che riscontreremo tra qualche tempo.
Alcuni comuni della zona hanno già richiesto lo stato di calamità, il Presidente Gianangeli invita associati e non associati a iniziare subito la constatazione dei danni. “Cia Ancona sono a disposizione già da oggi per studiare una strategia che unisca agricoltori e istituzioni allo scopo di ottenere un congruo ristoro alla situazione in essere e parteciperà agli incontri con i comuni per capire realmente l’entità dei danni”.
di Roberto Valeri
04/06/2026







