
Tensione palpabile
La Sambenedettese, con lo 0-0 esterno di Carpi, entra virtualmente in zona play-out. Il Bra, con la vittoria interna contro il Gubbio, non ha infatti solo risucchiato nella lotta per non retrocedere gli umbri, ma ha agganciato i rossoblù a 24 punti. Alla Samb resta, come se fosse una sottile barriera protettiva, il vantaggio negli scontri diretti con i piemontesi, ma la partita dell'8 febbraio al Riviera, con il Perugia, diventa purtroppo un crocevia (anche per i biancorossi, a dire il vero). Sarà necessario trovare il modo di vincerla, al momento si fa fatica ad immaginare come fare.
Meglio la Samb
Nel suo 3-4-2-1, il Carpi senza Gerbi fa esordire sin dal primo minuto il nuovo entrato Elia Giani, che si piazza dietro la punta Sall. Nel 3-5-2 della Samb nessuna sorpresa, tranne quella obbligata della presenza del giovane Chelli (buona la sua prova) per le contemporanee assenze di Dalmazzi, Zini e Lepri. La prima frazione è davvero povera di emozioni, il Carpi che arriva da sette gare senza vittoria (otto con quella odierna) ci fa capire il perché: la sua totale incapacità di creare palle gol e l'estrema imprecisione anche nei tentativi da fuori. La Samb ci prova di più con il fraseggio, mentre invece arrivati al limite dell'area forse sarebbe il caso di cercare il tiro da fuori. Gli uomini di D'Alesio ci provano al 4°, Sorzi devia in angolo un tiro di Stoppa, oggi encomiabile (come Eusepi) nel cercare palla lontano dall'area ma, appunto per questo, troppo lontano dall'area. Al 15° il tiro di Eusepi è di poco alto e, al 21°, di nuovo l'attaccante rossoblù si vede murare l tiro. Il Carpi perde Puletto per infortunio, al suo posto entra Casarini. Al 40° la migliore occasione del Carpi, un tiro di Zagnoni alto, ma che poteva essere preparato meglio.
Giani graziato
La prima occasione della ripresa è per il Carpi, al 50° il tiro di Giani è respinto e quello di Sall è parato in due tempi da Orsini. Al 53°, Giani prende un'ammonizione per fallo su Konatè, lanciato in contropiede e al 62° anche Rossini, per fallo su Eusepi. Al 65°, i padroni di casa chiedono l'FVS per un presunto fallo in area di Chelli su traversone di Rossini, per l'arbitro non c'è nulla. Al 70°, l'episodio chiave della partita. Giani prende palla a centrocampo ma scivola, favorendo da dietro l'intervento di Candellori: l'attaccante del Carpi lo colpisce chiaramente con una gomitata, all'FVS l'arbitro non ravvisa niente o meglio, crediamo, immagina che l'intervento scomposto sia dovuto allo sbilanciamento del giocatore di casa. Giani se la cava e, a rafforzare l'idea che il direttore di gara abbia sbagliato, viene sostituito pochi minuti dopo da Stanzani. Il Carpi non gioca in inferiorità numerica, la partita ne risulta inevitabilmente compromessa. Entra Parigini, con Lulli, per Bongelli e Stoppa e sarà proprio lui l'uomo assist dell'occasione clamorosa per la Samb nei minuti di recupero: è Lonardo a calciare in equilibrio precario, la palla sfiora il palo.
La partita si conclude, la Sambenedettese è una squadra tesa, bloccata: non mancano grinta e forma fisica, tutto sommato i giocatori hanno anche pressato l'avversario con intensità e spesso gli hanno impedito di costruire. E' una squadra preoccupata e si tratta di un grande problema, in una fase delicata del torneo come questa.
(foto US Sambenedettese)
di Roberto Valeri
31/01/2026








