Il valore delle relazioni che costruiscono futuro

Fermo - Festa delle Opere 2026, esperienze a confronto con l’obiettivo di sviluppare

Si è svolta giovedì 29 gennaio, presso Villa Il Cannone a Marina Palmense, la Festa delle Opere 2026 – Winter Edition organizzata da Cdo Marche Sud, dal titolo “Un’Amicizia Generativa”. Un appuntamento che ha visto una partecipazione ampia e qualificata di imprenditori, professionisti e rappresentanti del mondo economico e culturale del territorio. All’evento ha partecipato anche il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.

“Per la prima volta – ha dichiarato Emanuele Frontoni, Professore Ordinario di Informatica all’Università di Macerata e Presidente di Cdo Marche Sud – il dibattito della Festa delle Opere è stato condotto da persone del nostro direttivo. Credo siano emersi spunti molto interessanti, l’elemento generativo è fondamentale. Oggi non abbiamo solo ascoltato, abbiamo capito che i percorsi professionali e di vita spesso nascono dal confronto, come accade con le nuove idee e le nuove collaborazioni: è proprio dal dialogo che prende forma una nuova spinta allo sviluppo delle imprese. Le relazioni si affermano come fattore decisivo per la crescita delle persone, delle imprese e delle comunità. Questo tipo di amicizia non è intesa non come semplice affinità, ma come legame capace di generare opere, responsabilità condivisa e sviluppo duraturo”.

“Lavoriamo su numerosi dossier – ha detto nel suo intervento il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli – ma poi, quando visiti aziende, parli con le persone, fai analisi con gli imprenditori, scopri che abbiamo un grande problema, non solo demografico: i giovani cercano di costruire il proprio futuro altrove, allora dobbiamo con progetti e azioni mirati coinvolgerli, per mostrare loro che c’è un futuro lavorativo, di crescita e di vita proprio nella loro regione”.

Protagonisti dell’incontro sono stati IFI S.p.A. e Lombardini22 S.p.A., raccontate attraverso il dialogo tra Francesca Tonti, Amministratrice Delegata di IFI, e Juri Franzosi, Direttore Generale di Lombardini22, accompagnato dall’architetto Cristian Catania. Un confronto aperto che ha messo in relazione esperienze imprenditoriali diverse, facendo emergere come la dimensione relazionale rappresenti un elemento comune e decisivo.

Nel corso del dialogo, Francesca Tonti, Amministratrice Delegata di IFI S.p.A., ha ripercorso il proprio cammino professionale all’interno dell’azienda, sottolineando l’importanza dell’ascolto e della partecipazione come leve di crescita: “Sono entrata in azienda nel 2015 e non avrei mai immaginato di trovarmi oggi dove sono. Ho sempre respirato la fabbrica e ho iniziato a chiedermi come si possa essere felici nei luoghi di lavoro”. Un percorso che ha portato anche a scelte strutturali e culturali, come l’ottenimento della certificazione per la parità di genere: “È una risposta a un bisogno profondo di pari dignità. Non è solo un traguardo formale, ma un percorso culturale che passa dalla condivisione dei valori e dalla costruzione di una comunità collaborativa, indipendente dalle gerarchie e dal genere, con forme di sostegno alla genitorialità che coinvolgono anche i padri”.

A partire da questo racconto, Juri Franzosi, con Cristian Catania, ha condiviso l’esperienza di Lombardini22, uno dei principali network italiani di architettura e ingegneria, che riunisce centinaia di professionisti in diverse sedi sul territorio nazionale. Franzosi ha spiegato come l’azienda sia riuscita nel tempo a costruire un modello organizzativo capace di mettere insieme liberi professionisti e architetti – figure tradizionalmente portate a un forte individualismo – trasformando questa caratteristica in una risorsa attraverso la condivisione di metodo, visione e responsabilità: “E’ importante per la crescita professionale e personale dell’individuo è che si crei spazio affinché questo avvenga, spesso infatti le responsabilità date ad alcune persone tolgono spazio ad altre”.

“All’inizio di qualsiasi impresa c’è sempre un incontro – ha detto Franzosi - L’elemento scatenante è il sorgere di un desiderio, che deve essere condiviso e capace di coinvolgere gli altri!” Cristian Catania ha sottolineato come si possa lavorare per molti anni in una stessa organizzazione “se quell’organizzazione nel tempo si evolve”. Un approccio, quello di Lombardini22, che ha consentito alla società di costruire nel tempo un modello organizzativo fondato sulla collaborazione tra professionisti, trasformando l’individualità in risorsa comune.

Le letture affidate a Luca Violini, attore, doppiatore e regista, hanno accompagnato la serata con momenti di particolare intensità, offrendo ulteriori spunti di riflessione sul tema dell’amicizia generativa come dimensione umana e professionale. 

di Roberto Valeri

30/01/2026

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