Punto nascita Fabriano, Ceriscioli: “Formali ed immediate scuse dal sindaco Fabriano"

- Il Presidente della Regione elenca i fatti e gli atti assunti dall’ente per tutelare il presidio ospedaliero

“Chiedo al Sindaco di Fabriano formali ed immediate scuse per le dichiarazioni offensive rese in questi giorni in merito alla chiusura del punto nascita dell’ospedale della sua città. In caso contrario, ci rivolgeremo in tutte le sedi competenti per tutelare la nostra onorabilità”.
E’ duro il Presidente Ceriscioli sulla vicenda dell’ospedale fabrianese, tornando a ribadire quanto sostenuto in più occasioni. “Ho sempre offerto una ricostruzione documentale attraverso gli atti, non attraverso libere opinioni o fantasiose ricostruzioni. E’ un fatto incontrovertibile che nel 2017 abbiamo chiesto formalmente la deroga al ministero per evitare la chiusura del punto nascita, quindi due anni fa, non capisco che conto faccia il sindaco. E’ un altro fatto indiscutibile che nel mese di maggio 2018, contrariamente a quanto dichiara falsamente il sindaco - ovvero che la conseguenza della chiusura è imputabile alla richiesta della regione - la regione stessa ha inviato le relative schede al comitato LEA, segnalando di essere in attesa della risposta sulla deroga; è un ulteriore fatto che il 6 luglio 2018 abbiamo avuto risposta negativa dal Ministero rispetto alla deroga stessa. Per questo, pochi giorni dopo, il 17 luglio, ho deciso di scrivere al ministro, chiedendo di rivedere la decisione, senza avere mai ricevuto risposta in tal senso. Il percorso è quindi andato avanti come era prevedibile. A gennaio è arrivato al Servizio sanitario della regione, da parte del Ministero della Salute attraverso il comitato lea, il documento ufficiale nel quale si chiedeva di trasmettere “l’atto formale di chiusura del punto nascita”. Da quel momento, ogni giorno, continuiamo a ribadire che possiamo ancora salvare il punto nascita, ma dipende esclusivamente dalla volontà del Governo. Le Marche hanno diritto di mantenere questo presidio e di non perdere la premialità LEA: cinquanta milioni di euro per la salute dei marchigiani. In attesa delle scuse, non si capisce proprio cosa aspetti il sindaco ad aprire un confronto più diretto con il governo che si è dichiarato disponibile a rivedere la materia”. 

06/02/2019

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