Marche: diminuiscono i lavoratori immigrati. Nel 2012 lavoratori ridotti di 650 unità

San Benedetto Del Tronto - La crisi che colpisce il sistema produttivo italiano riduce le opportunità di occupazione per...

La crisi che colpisce il sistema produttivo italiano riduce le opportunità di occupazione per i lavoratori immigrati anche nelle Marche. Quest'anno c'è stata una diminuzione nelle assunzioni di 650 unità in Regione. La provincia di Ancona ha perso 330 unità: da 740 assunzioni non stagionali nel 2011 si è passato a 410 unità nel 2012. Fermo -230 lavoratori: da 330 unità a 100. Pesaro-Urbino scende da 590 a 450 unità. Ascoli Piceno perde 40 unità: da 280 a 240 lavoratori immigrati. Unica eccezione Macerata, che guadagna ben 70 lavoratori immigrati non stagionali: da 360 del 2011 a 430 del 2012.

Questi sono i dati forniti da Unioncamere e rielaborati per la Regione Marche dall'agenzia Avnotizie.


LA SITUAZIONE IN ITALIA
Quest’anno, secondo le imprese, potranno essere 22.420 in meno le assunzioni di manodopera non stagionale di origine straniera nell’industria e nei servizi: è questo, infatti, il saldo tra i 60.570 posti di lavoro messi a disposizione di personale immigrato quest’anno contro gli 82.990 dell’anno scorso (-27%). Il calo delle entrate si concentra soprattutto tra le imprese con meno di 50 dipendenti che contano di assumere solo 30.190 immigrati, 19.840 in meno rispetto al 2011 (l’88,5% di tutto il calo previsto quest’anno) e nelle regioni del Nord-Italia, dove le entrate saranno appena 36.060 contro le 51.550 dello scorso anno (15.490 assunzioni previste in meno, il 69% di tutta la riduzione attesa).


In termini assoluti - sommando le assunzioni a carattere non-stagionale con quelle stagionali - le entrate di nuovi occupati di nazionalità straniera quest’anno potranno arrivare (nell’ipotesi massima) a circa 113mila unità, di cui 60.570 a carattere non stagionale e 52.160 a carattere stagionale, a fronte dei 138.200 che le imprese prevedevano di assumere lo scorso anno.

Il perdurare della crisi occupazionale e la progressiva ‘etnicizzazione’ di alcune figure professionali – sempre meno diffuse tra i candidati italiani in cerca di un lavoro - farà tuttavia aumentare, nel 2012, la quota di lavoratori immigrati sul totale delle assunzioni, spostandola dal 16,3% dello scorso anno al 17,9% di quest’anno. Se, infatti, la domanda di lavoro immigrato diminuirà quest’anno del 27% rispetto al 2011, quella rivolta a personale italiano scenderà addirittura del 31,6% (pari ad una contrazione di 188.340 unità), aumentando così l’incidenza relativa delle assunzioni di immigrati su quelle totali.

di Vittorio Bellagamba

28/08/2012

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