
Largo ai giovani
Fermo - L'appello a favorire l'ingresso delle nuove generazioni di imprenditori in azienda è arrivato dalla terza edizione della kermesse organizzata da Mediolanum Private Banking e Associazione Paesaggio Eccellenza ETS, "Riscriviamo il futuro".
Oltre 400 persone al Fermo Forum e una domanda che attraversa il futuro delle Marche: come dare spazio ai giovani, nelle imprese e nel territorio? È stato questo uno dei temi rilevanti della terza edizione di "Riscriviamo il futuro", il talk promosso da Mediolanum Private Banking e Associazione Paesaggio Eccellenza ETS, che si è svolto giovedì 24 settembre. Sul palco anche la longevità, le opportunità che può offrire alla regione e la sfida di attrarre e trattenere i talenti. A guidare il confronto, come nelle precedenti edizioni, il direttore di Wall Street Italia Leopoldo Gasbarro.
L’appello più netto è arrivato dal presidente dell’Associazione Paesaggio Eccellenza ETS, Domenico Guzzini: "Nelle Marche abbiamo un grande problema relativo al passaggio generazionale e dobbiamo affrontarlo seriamente. Dobbiamo aiutare i giovani a prendere in mano l’azienda dando loro la possibilità di esprimersi. Commetteranno degli errori, pazienza: devono provare, bisogna lasciarli lavorare".
Per Guzzini, aprire le porte delle aziende alle nuove generazioni significa anche guardare oltre i punti di forza tradizionali del Made in Italy: "In Italia siamo molto bravi nel bello e nel ben fatto, siamo bravi in quella creatività che tutto il mondo ci invidia. Però non basta: alla creatività dobbiamo affiancare anche dei contenuti, e oggi quei contenuti sono l’high-tech e l’intelligenza artificiale". Una sfida che riguarda da vicino i talenti che lasciano il Paese e la capacità delle Marche di riportarli a casa e trattenerli.
A cambiare prospettiva sui numeri della popolazione è stato Massimo Cupillari, Wealth Advisor di Banca Mediolanum e tra gli ideatori dell’iniziativa: "La denatalità e l’allungamento della vita possono essere visti come un problema da risolvere, e certamente lo sono, ma diventano anche una grande opportunità per il nostro territorio, che è uno dei posti migliori per vivere l’ultimo quarto della vita".
Giovani e longevità sono stati anche al centro dell’intervento del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli: "I giovani rappresentano un patrimonio unico e indispensabile per il futuro non solo della nostra regione: senza attrarre e trattenere i giovani si spezza il fattore generazionale. Ma il giovane lo attrai sull’innovazione, sul lavoro, sulla qualità, sullo stile di vita, e lo attrai coinvolgendolo realmente". Quanto alla lunga vita, Acquaroli ha richiamato le condizioni necessarie per farne un punto di forza: "La longevità significa sanità, significa servizi, significa capacità di riscrivere anche i vari periodi della vita. Oggi abbiamo una dinamicità che va accolta e che diventa anche un’opportunità".
C’è poi una sfida che riguarda il modo in cui le Marche si presentano al mondo. A sottolinearla è stato Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche, partner dell’iniziativa da tre edizioni: "Dobbiamo saper raccontare le nostre storie, le nostre aziende, il nostro territorio, per valorizzare al meglio quello che le nostre imprese fanno e presentarsi a livello globale. Non dobbiamo più pensare di essere una regione di secondo piano".
Dal palco Sabatini ha proposto anche un nome capace di riunire le progettualità camerali: "Conierei un hashtag, #MarcheFutura, dove poter dialogare con i marchi storici e con quelle imprese che vogliono passare le loro attività ai nostri giovani. Digitalizzazione, innovazione, internazionalizzazione, sostenibilità: è il brand che vogliamo".
Il racconto della creatività italiana ha preso vita con Maurizio Marinella, che attraverso gli aneddoti sulle sue cravatte, da Mina a Berlusconi, ha ripercorso la capacità di una manifattura di qualità di resistere nel tempo. Alle Marche ha riservato uno sguardo entusiasta: "Le Marche sono una regione straordinaria, con una manifattura pazzesca. Ogni volta che vengo nelle Marche torno a Napoli arricchito, perché c’è una manifattura di altissima qualità che resiste nel tempo con successo".
Ma "Riscriviamo il futuro 2026" non finisce con la serata. Domenico Guzzini ha annunciato la stesura di un documento sullo sviluppo delle Marche e ha invitato tutti i presenti a contribuire con le proprie idee. Il testo, veicolato anche su Wall Street Italia, raccoglierà il percorso dei tre anni e porrà basi utili al territorio, con l’ambizione di diventare un modello replicabile in altre regioni. Perché le idee emerse al Fermo Forum continuino a camminare anche dopo lo spegnimento delle luci sul palco.
Alla serata sono intervenuti anche Maurizio Melis di Radio 24 – Il Sole 24 Ore e Alfonso Maglio di MGF (Gruppo BMED) nel blocco dedicato agli scenari economici e finanziari, Alrik Danielson, fino al 2021 Presidente e Amministratore Delegato della multinazionale AB SKF, e l’avvocato israeliano Udi Arad, entrambi residenti nelle Marche. Il confronto tra gli imprenditori ha riunito Luigi Mandolini (Mac Italia), Massimo Cecchini (STR Automotive), Gaia Paradisi (Paradisi Srl), Gianni Gallucci (Gallucci Srl), Graziano Sabbatini (Point Tricot) e Marco Sorbatti(Cappellificio Sorbatti).
"Riscriviamo il futuro" si è svolto con il patrocinio di Regione Marche e Rai Marche e con il sostegno della Camera di Commercio delle Marche. Media partner Ansa.
di Roberto Valeri
25/09/2026







