
Fuori fase

La Sambenedettese perde anche la quinta di campionato (2-3) al cospetto dell'Under 23 dell'Atalanta, la classica "squadra B" senza pensieri che al Riviera delle Palme ha conquistato la sua prima vittoria esterna. L'impressione che gli uomini di Boscaglia hanno dato, riassunta in un aggettivo, può essere definita "caotica". Dopo venti minuti di studio, l'Atalanta ha premuto e ottenuto il vantaggio nel primo tempo, mentre la Samb sembrava in totale confusione tattica. Nella ripresa, i rossoblù hanno sfoderato una grande prova d'orgoglio, ma nello spingersi in avanti hanno perso completamente l'equilibrio, prendendo in pratica due gol in contropiede, il primo dei quali addirittura dopo gli sviluppi di un'azione furiosa che avrebbe potuto portare alla rete proprio la Samb.
Vantaggio "stretto" per gli orobici
Boscaglia conferma il suo 3-5-2, in attacco il duo Faggioli-Sgarbi, l'Atalanta U23 a caccia del suo primo successo esterno opta per un 4-3-3 offensivo. Prima indecisione rossoblù già al minuto 6, la retroguardia sbroglia un problema creato da un retropassaggio di Perrotta. All'8°, il tiro di De Nipoti viene deviato in angolo, prima parata di Kaprikas. Dopo il ventesimo, gli ospiti prendono decisamente in mano la gara e, al 21° arriva il palo di Ghislardi che colpisce male trovandosi "la palla addosso". Un minuto dopo, Di Nipoti fugge sulla corsia sinistra e la serve a Diao, colpo di tacco a servire un compagno, ma Kaprikas è attento ed esce a valanga. Al 24°, il vantaggio orobico sembra cosa fatta, però Bonanomi a tu per tu con l'estremo difensore di casa tira debolmente. La rete dell'Atalanta è nell'aria da dieci minuti e si concretizza al 27° quando Levak, dopo una carambola, fa partire un tiro che Kaprikas tocca in volo ma non trattiene, 0-1. Al 33°, Idele di nuovo a tu per tu con Kaprikas si fa parare il tiro, viene segnalato un fuorigioco ma, in caso di gol, probabilmente l'Atalanta avrebbe usato una card. Per la Samb, un solo tiro al 39° su punizione che si procura Sgarbi, la batte Perrotta e ci accorgiamo tutti che anche gli ospiti hanno portato al Riviera un portiere, Anelli si distende e devia un pallone non facile, perché rimbalzato a terra poco prima dell'intervento. Una Samb inesistente esce tra i fischi del pubblico, l'Atalanta recrimina per un vantaggio troppo striminzito.
Molto orgoglio, molti errori
Nella ripresa, la Samb aggredisce l'avversario ed ha il suo miglior momento, pervenendo al pareggio dopo solo un minuto di gioco. Sugli sviluppi di un corner, il portiere Anelli non trattiene la palla, si fionda su di lui Camigliano che pareggia i conti, 1-1.
Ecco che si materializza all'improvviso la Samb "tutto cuore" che vorremmo vedere sempre (e che allora, da qualche parte, esiste!). Cinque minuti dopo, in contropiede Tunjov spreca malamente, i rossoblù premono ma al 53° subiscono il più ingenuo dei contropiedi, Gigli non regge la veemenza fisica di Diao che fa 2-1. La Samb continua a premere, ci prova Plicco ma Anelli para, Tunjov e Sgarbi si vedono ribattere nella stessa azione un tiro a colpo sicuro. Di nuovo, però, al 67°, un contropiede castiga la Samb, Bertolini crossa per De Nipoti che incrocia benissimo, 1-3. All'81° una Samb che ancora cerca di recuperare la gara sfiora la rete con Stabile, Anelli devia con la punta delle dita. Il secondo gol arriva all'85°, un bolide di Nicoli per il 2-3. Sei sono i minuti di recupero, la Samb va all'assalto e al 98° la punizione di Tunjov finisce fuori di un nulla, come le speranze di ottenere almeno un punto.
Foto: US Sambenedettese - Pietro Liberati
di Roberto Valeri
16/09/2026







