
La cura della persona attraverso il welfare aziendale
Rimini - Al Meeting di Rimini 2026 "Il welfare non è un benefit. L'Impresa, la persona, il lavoro" con Anna Zattoni, co-fondatrice di Jointly.
Il welfare aziendale rappresenta oggi uno degli strumenti più significativi attraverso cui l'impresa può contribuire al benessere delle persone e, più in generale, della comunità. Non si tratta soltanto di offrire ai dipendenti benefici aggiuntivi rispetto alla retribuzione, ma di costruire un sistema capace di rispondere concretamente ai nuovi bisogni sociali.
Servizi per la famiglia, sostegno alla genitorialità, assistenza sanitaria, previdenza integrativa, formazione, flessibilità organizzativa e iniziative per favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro possono incidere profondamente sulla qualità della vita dei lavoratori. In questo senso, il welfare aziendale assume una funzione che supera i confini dell'impresa e integra, senza sostituirlo, il sistema pubblico di protezione sociale.
Al Meeting di Rimini 2026, sabato 22 agosto all'Arena Cdo C1, a mezzogiorno, si svolgerà "Il welfare non è un benefit. L'Impresa, la persona, il lavoro" con Anna Zattoni, co-fondatrice di Jointly, il cui obiettivo è capire come, anche le politiche di welfare aziendale, rispondano a un principio di cura della persona, perché il lavoro riguarda la persona nella sua interezza.
A tal proposito, l'esperienza di Marsh Jointly mostra come il welfare aziendale possa diventare uno strumento concreto di cura della persona, andando oltre la tradizionale logica dei benefit. Nata nel 2014, Jointly ha sviluppato un modello di corporate wellbeing che parte dall'ascolto dei bisogni dei lavoratori e considera la persona nella sua interezza, dentro e fuori il luogo di lavoro.
I suoi programmi intervengono in ambiti come la genitorialità, la cura dei familiari, il supporto ai caregiver, la salute e il benessere psicofisico. L'obiettivo è accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita, contribuendo nello stesso tempo a creare organizzazioni più inclusive e attente alla qualità del lavoro. L'ingresso di Jointly in Marsh ha rafforzato questa impostazione, integrandola con competenze più ampie nel campo dei benefit, della gestione delle persone e dell'analisi dei dati. Il welfare diventa così parte di una strategia aziendale che mette in relazione benessere individuale e benessere dell'organizzazione. Un approccio che riconosce come le esigenze familiari, personali e sociali non possano essere completamente separate dalla dimensione professionale.
di Roberto Valeri
21/08/2026







