
Samb, eliminato il Pescara

Torna dopo quasi vent'anni il "classico" tra Pescara e Sambenedettese e i rossoblù onorano l'impegno con una prestazione intelligente, sotto il profilo tattico, e ordinata, espugnando l'Adriatico e portando a casa la qualificazione al turno successivo della Coppa Italia con un gol di Nicoli al 37° del primo tempo. Intraprendente e sicura nel primo tempo, la Samb ha poi rintuzzato nel migliore dei modi il ritorno degli abruzzesi nella ripresa.
Il Pescara schiera un 4-3-3 con Ferraris centravanti, Vitali e Merola al suo fianco, la Samb risponde con un iniziale 3-5-2, Faggioli e Sgarbi in avanti. Nella prima mezz'ora le occasioni sono poche, si segnala un bel tiro di Candellori al 31°, preludio alla rete del vantaggio ospite che arriva al 37°, quando Tourè prende palla a Valzania e apre per Nicoli, il cui tiro non lascia scampo a Saio, complice una deviazione di Pellacani.
Il vantaggio scuote il Pescara, che negli ultimi minuti del primo tempo prova ad alzare il ritmo. Guccione sfiora il palo con una conclusione da circa venticinque metri, la Samb resiste e va negli spogliatoi avanti di un gol, dopo aver costruito le occasioni migliori della prima parte della gara.
Diverso l'andamento della gara nella ripresa, il Pescara pressa e costringe la Samb a ripiegare.
Al 12° arriva il pericolo più grande: Touré perde palla a centrocampo, gli abruzzesi ripartono velocemente e Merola centra in pieno la traversa. Tre minuti più tardi la partita si accende anche fuori dal terreno di gioco, con Boscaglia espulso per le reiterate proteste nei confronti della squadra arbitrale.
La Samb prova ad alleggerire la pressione con Piccoli, ma è ancora il Pescara a costruire le opportunità più importanti. Krapikas deve opporsi a due conclusioni di Letizia, I rossoblù soffrono, ma riescono a mantenere ordine e compattezza nei metri decisivi. All'82°, Merola spreca a tu per tu con l'estremo difensore rossoblù l'occasione più interessante per il pareggio, non una buona serata per l'attaccante biancazzurro, sui cui piedi sono passate praticamente tutte le chance realizzative dei padroni di casa.
I sei minuti di recupero non cambiano l'esito della gara, la Sambenedettese torna alla vittoria esterna a Pescara dopo 44 anni da quel 24 gennaio 1982 in cui, con lo stesso risultato ma con una rete di Moscon, a prevalere furono gli uomini di mister Sonetti. Molte le note positive da ascrivere al gruppo di Boscaglia questa sera: i meccanismi in contropiede sembrano già oliati ed efficaci, la capacità di serrare le linee e sacrificarsi visto nel secondo tempo è encomiabile, la difesa è apparsa solida e il centrocampo già in grado di dialogare con una certa efficacia. Si attendono conferme anche tra sette giorni, contro il Forlì.
Foto US Sambenedettese - Pietro Laureati
di Roberto Valeri
16/08/2026







