
Danni grandine – Lunedì scorso un incontro in Regione

Lunedì 6 luglio le sigle sindacali CIA, Copagri e Confagricoltura, e alcune delle amministrazioni comunali coinvolte, convocate dalla Regione, si sono riunite ad Ancona per fare il punto della situazione in merito ai danni causati dalla grandinata dello scorso 3 giugno che ha colpito duramente le zone dell’entroterra anconetano.
Nello specifico, i Comuni coinvolti sono stati quelli di San Paolo di Jesi, Staffolo, Monte Roberto, Maiolati Spontini, Barbara, Serra De’ Conti, Cupramontana e Cingoli, paesi che insistono sulla valle dell’Esino, e Montecarotto, verso Moie.
Dopo una prima assemblea popolare con i cittadini, gli agricoltori, le aziende e le amministrazioni comunali dove erano state evidenziati i danni materiali subiti – pari a circa l’80/90% della produzione di uva, grano, ulivo e frutta – in questo secondo incontro istituzionale è stato chiesto alle amministrazioni comunali di rendicontare dettagliatamente i danni in questione, per quanto alcuni degli stessi saranno riscontrabili solo nel medio e lungo periodo.
Ad essere danneggiati, infatti, non sono stati solo uva, grano, ulivo e frutta, nonché, in misura minore, fabbricati, mezzi agricoli, automezzi, tetti e tettoie, ma anche la qualità dei prodotti.
“Il problema grandine – ha dichiarato il Presidente CIA Ancona Franco Gianangeli - è molto serio perché comunque, nonostante le attuali difficoltà quali l’aumento del gasolio, dei concimi e dei fertilizzanti e il poco reddito, mette ancora di più a dura prova l’imprenditoria e l’agricoltura soprattutto delle aree interne e della Vallesina e questo è molto grave perché oltre a una perdita di produzione per quest’annata si prevede difficoltà e scarsa qualità per le prossime raccolte anche perché il problema si protrarrà nel medio e lungo termine. Dunque faccio appello alle istituzioni regionali affinché possano venire incontro alle difficoltà che incontreranno gli agricoltori e le aziende agricole”.
Dalla Regione è arrivata una volontà di vicinanza e sostegno al territorio colpito ma ci si aspetta concretezza da parte di tutte le amministrazioni comunali nella presentazione di un elenco dettagliato dei danni affinché si possa trovare, insieme, la giusta strada da seguire.
“Nell’ambito dell’incontro - ha affermato il Presidente CIA Marche Alessandro Taddei - sono state fatte delle proposte ma il capo dipartimento della protezione civile ci ha dato poche speranze su tutte le cose che si possono assicurare. Il problema grosso è che al momento la Regione non ha in mano tutte le valutazioni dei danni di tutti i Comuni e, per di più, quando presentati, non sono stati diversificati, per questo ha richiesto un altro incontro affinché vengano elencati i danni nel dettaglio in modo da poter avere degli obiettivi su cui lavorare. La disponibilità dalla Regione c’è - si è parlato anche della possibilità di un finanziamento a tasso agevolato per immettere liquidità nelle aziende ora in difficoltà - ma solo con un report dettagliato dei danni”.
di Alessandra Addari
09/07/2026







