
Il libretto di risparmio della Banca del Piceno di Partemi “vive” dal 1937

Ha spento 89 candeline il libretto di risparmio della Banca del Piceno appartenente all’85enne di San Benedetto del Tronto, originario di Acquaviva Picena, Fabio Partemi.
Aperto nel 1937 dalla madre Carmela Rossi, è stato in seguito gelosamente custodito dal figlio: “Ho sempre saputo che mia madre aveva questo libretto - spiega Partemi - e dopo la sua morte ho pensato di tenerlo fino a quando l’allora direttore della Banca Marini mi chiese di mostrarlo in una determinata occasione quale testimonianza storica”. Si tratta di fatto un vero e proprio cimelio.
Il libretto è destinato a proseguire il suo viaggio: “Credo lo passerò a qualche nipote - prosegue Partemi - perché io ho una certa mania di conservare la cose antiche e mi piacerebbe venisse tramandato”.
Fabio Partemi è socio e cliente della Banca del Piceno da oltre 50 anni: “Ne facevo parte già dal 1971 - avevo il numero 487 - poi ho assistito alle varie fusioni e successive trasformazioni”.
La Banca del Piceno ha accompagnato il signor Partemi nelle diverse tappe della sua esistenza: “Ho comprato terra e casa grazie alla Banca, aprendo e puntualmente estinguendo cinque o sei mutui, anche per ampliare la mia attività di autotrasporti carburanti. Da acquavivano quale sono, spero di continuare il mio rapporto con questo istituto di credito finché avrò vita”.
di Alessandra Addari
24/06/2026







