Fermo pesca, San Benedetto ha un’idea

San Benedetto Del Tronto - Massimo Sandroni, Direttore Generale Cia Marche: “Il punto di vista dei pescatori è vitale per risolvere questa crisi congiunturale”.

 Un fermo pesca di cinquanta giorni consecutivi può essere un altro passo verso la distruzione di un comparto, quello della pesca, del suo indotto e della filiera alimentare: questa è l’opinione dei pescatori sambenedettesi, che dopo averla esposta ai vertici nazionali di PescAgri si accingono a discutere, sempre con l’Associazione Pescatori Italiani promossa dalla Cia-Agricoltori Italiani, una proposta di modifica.
“La nostra proposta – ricorda il Presidente della OP Marineria Sambenedettese Pietro Ricci – riguarda solo le zone GSA 17 e GSA 18 nei compartimenti da San Benedetto del Tronto a Bari. Se passasse nei tavoli istituzionali nazionali, questa soluzione consentirebbe la medesima riduzione dello sforzo di pesca di 50 giorni complessivi, come previsto dal fermo pesca attuale, ma darebbe più valore al prezzo del pescato per unità di giornata e non prolungherebbe la durata totale dell’inattività dei pescatori, anche con una riduzione dei costi calibrata sulle uscite in mare”.
PescAgri Cia ha già condiviso le preoccupazioni della marineria sambenedettese, che poi sono quelle dell’intero settore a livello nazionale.
“Il punto di vista dei pescatori – afferma Marilena Fusco, referente PescAgri Nazionale - è vitale per risolvere questa crisi congiunturale. Nell’incontro del 7 aprile scorso con i pescatori sambenedettesi, promosso dal direttore Cia Marche Massimo Sandroni, si è lanciata una prima richiesta alle istituzioni regionali e al Ministero, per ora senza nessuna risposta. Abbiamo in quell’occasione parlato con persone fortemente motivate che hanno proposto concrete per far sì che il comparto superi la crisi, che peraltro è data da fattori esterni i quali condizionano la vita dei lavoratori e delle loro famiglie: in questo caso specifico, la proposta sul fermo pesca ha delle fondamenta solide, basate sulla quotidianità del lavoro in mare che solo loro possono conoscere”.
La soluzione ideata dalla marineria sambenedettese è quella di un fermo pesca obbligatorio di 30 giorni consecutivi dal 15 agosto al 14 settembre e una riduzione dell’orario di pesca a 48 ore settimanali invece di 72 (obbligando le uscite solo a 2 giorni a settimana) per le successive 10 settimane. 

di Roberto Valeri

08/05/2026

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