
“Al centro, i grandi temi a cui dare priorità in futuro”
Pesaro - A Pesaro, la X Assemblea di Cia-Agricoltori Italiani Pesaro-Urbino.

Si è svolta all’Hotel Baia Flaminia la X Assemblea Provinciale Cia Agricoltori Pesaro-Urbino che ha rieletto quale Presidente Sabina Pesci.
All’Assemblea erano presenti, tra le tante autorità, l’Assessore Regionale all’Agricoltura e vicepresidente regionale Enrico Rossi; da Bruxelles, l’Onorevole Carlo Ciccioli e l’onorevole Matteo Ricci; il Vicepresidente Regionale Giacomo Rossi; la Consigliera Regionale Micaela Vitri; i Consiglieri Regionali Massimo Seri e Nicola Baiocchi; il Dirigente Regionale Michele Michelini; Sindaco di Pesaro Andrea Biancani; il Presidente della provincia di Pesaro-Urbino Giuseppe Paolini; il Sindaco di Urbino Maurizio Gambini; l’Assessore del Comune di Fano Alberto Santorelli; Michele Matteucci, Presidente Cna Pesaro-Urbino; Deborah Giraldi, Segretario Generale Camera di Commercio delle Marche; Francesco Guazzolini di Confindustria; Alessandro Ligurgo, Direttore Confesercenti Pesaro; Giuseppe Mariotti, Presidente Confagricoltura Pesaro; Paride Prussiani, Responsabile del Consorzio di Bonifica delle Marche; il Presidente del Distretto Biologico delle Marche, Andrea Passacantando; Danilo Santini, Segretario Generale Cisl Marche; Gianfranco Alleruzzo, Presidente di LegaCoop Marche; Marino Mosconi, Distretto “Gran de’ Marca”; Denis Bernabucci, Direttore Confagricoltura Pesaro; Giada De Simone, Responsabile Area Territoriale Pesaro Confartigianato; Pier Stefano Fiorelli, Presidente Confesercenti Pesaro; Giovanna Gennarini, Segretario Generale FLAI CGL Pesaro; Massimo Masullo UILA.
Alessandro Taddei, Presidente Cia Marche, ha detto: “Con Pesaro chiudiamo le nostre assemblee provinciali, nelle quali abbiamo riconfermato tutti i presidenti uscenti, per l’eccellente lavoro svolto. Anche oggi siamo felici di aver visto la grande partecipazione delle istituzioni politiche. Sono loro a dover agire, noi siamo il tramite con le imprese e le famiglie di agricoltori marchigiani. Quando capita che i nostri suggerimenti siano accolti, siamo davvero soddisfatti: come è accaduto ieri, durante l’Assemblea di Ancona, nel momento in cui abbiamo appreso dall’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico Giacomo Bugaro, che si aprirà un tavolo d’incontro per riflettere sulle nostre obiezioni, che a dir la verità sembrava notassimo solo noi all’inizio, sulla nuova legge sulla caccia. Va dato atto al Presidente della Regione Francesco Acquaroli di aver accolto le nostre perplessità: d’altronde, ci sono imprese agricole che devono ancora ricevere quanto dovuto per i danni del 2024”.
Carlo Ciccioli, in collegamento esterno, ha detto: L’Unione europea è da sempre un riferimento centrale per l’agricoltura, incidendo profondamente sulle politiche nazionali e regionali. In una fase di crisi dell’industria manifatturiera, il settore primario torna strategico anche per l’export. L’Italia è competitiva per qualità e territorio, ma deve difendersi in un mercato globale sempre più complesso, come dimostra il tema Mercosur. Servono maggiori tutele su origine, biodiversità e filiera. L’agricoltura va riconosciuta come pilastro dell’economia italiana, evitando che la concorrenza sui prezzi penalizzi i produttori nazionali. È necessario completare il passaggio da azienda agricola a impresa agricola, valorizzando turismo e multifunzionalità. Gli agricoltori devono essere anche custodi del territorio, con strumenti normativi più semplici ed efficaci. Particolare attenzione merita il comparto vitivinicolo marchigiano, eccellenza non sempre adeguatamente valorizzata. I prodotti simbolo devono diventare motori di sviluppo turistico e territoriale. Agricoltura significa identità, economia e crescita per l’intera regione.
“Congratulazioni a Sabina Pesci per la riconferma alla guida della CIA di Pesaro-Urbino: il lavoro svolto finora è stato significativo e sono certo che continuerà con lo stesso impegno. In Europa, insieme al gruppo S&D al Parlamento Europeo, stiamo rafforzando le tutele per gli agricoltori, a partire dalle nuove norme contro le pratiche commerciali sleali e dalla difesa della PAC, che deve restare autonoma, adeguatamente finanziata e meno burocratica nella programmazione 2028-2034. L’agricoltura va sostenuta anche di fronte all’emergenza climatica e alla concorrenza internazionale. In questa prospettiva si inserisce l’intesa con il Mercosur: in un mondo che si chiude l’Europa si apre invece a nuovi mercati, ma con clausole di reciprocità, limiti quantitativi e garanzie su prodotti come carne e latte. Un’opportunità rilevante, ad esempio, per il settore vitivinicolo, con una riduzione significativa dei dazi in molti Paesi del Sud America e in India. L’agricoltura va tutelata e sostenuta, non indebolita, ed è questo il lavoro che stiamo portando avanti in Europa”, così Matteo Ricci, europarlamentare PD, durante il suo intervento da remoto oggi per l’assemblea elettiva della CIA Pesaro-Urbino.
Nel suo intervento, l’Assessore Regionale all’Agricoltura Enrico Rossi, ha ribadito l’importanza del recente Osservatorio regionale in cui “abbiamo definito le linee strategiche per il futuro dell’agricoltura marchigiana. Nonostante due miliardi di euro investiti nelle ultime programmazioni, restano criticità evidenti: significa che qualcosa va corretto. Dobbiamo superare una logica esclusivamente produttiva e puntare su valore aggiunto, innovazione e ricerca realmente trasferita alle imprese. Servono filiere, aggregazioni e organizzazioni di produttori per rafforzare competitività e sostenibilità economica. È fondamentale semplificare i bandi e ridurre i tempi di risposta alle aziende. Abbiamo evitato la restituzione di 60 milioni di fondi europei, portando la Regione tra le prime cinque in Italia per capacità di spesa. Dobbiamo sostenere giovani e accesso al credito, accompagnando la trasformazione da azienda agricola a impresa agricola. Sul tema della Legge della Montagna, ho chiarito che si tratta di un provvedimento atteso da decenni – la normativa precedente risaliva al 1952 – nato per ridefinire criteri oggettivi di individuazione dei comuni montani. Non riguarda solo la ripartizione di un fondo nazionale da 200 milioni, ma anche agevolazioni fiscali, sanitarie e tributarie. La legge non modifica l’applicazione dell’Imu sui terreni agricoli e non penalizza gli agricoltori, come talvolta è stato sostenuto. È prevista inoltre la facoltà per le Regioni di reinserire nell’elenco alcuni comuni esclusi rispetto al passato, e su questo la Regione Marche si è già impegnata. Parallelamente, ho chiesto in Conferenza delle Regioni la revisione dei criteri europei per l’indennità compensativa, così da superare disparità tra comuni montani e comuni svantaggiati con caratteristiche analoghe. Concentrare le risorse su poche priorità strategiche è l’unico modo per rendere l’agricoltura marchigiana davvero sostenibile e attrattiva”.
Sabina Pesci, Presidente CIA Agricoltori Italiani di Pesaro e Urbino, ha dichiarato nella sua relazione: “Il Congresso Provinciale rappresenta un momento fondamentale di verifica, responsabilità e rilancio. Il mandato che si conclude si è svolto in un contesto straordinariamente complesso, caratterizzato da una pandemia globale, da una crisi energetica senza precedenti, dall’aumento dei costi delle materie prime, da tensioni geopolitiche internazionali e da eventi climatici sempre più estremi. In questo scenario l’agricoltura non si è fermata e la Cia di Pesaro e Urbino ha scelto di non arretrare, garantendo continuità nei servizi, presenza sul territorio e rappresentanza politica”.
“La provincia di Pesaro e Urbino – ha detto la Presidente Pesci - presenta una struttura agricola profondamente legata alle aree interne e montane. Oltre i due terzi del territorio provinciale è collinare o montano e l’agricoltura svolge una funzione economica, ambientale e sociale essenziale. Le imprese agricole non rappresentano soltanto un comparto produttivo ma costituiscono un presidio territoriale indispensabile contro l’abbandono, il dissesto idrogeologico e lo spopolamento dei borghi. Difendere l’agricoltura in questa provincia significa difendere l’equilibrio complessivo del territorio. Come Cia sono anni che chiediamo una defiscalizzazione per chi abita in aree interne disagiate, oltre alla messa in campo di misure concrete per rendere attrattivo il territorio con una garanzia di reddito. Vanno ricostruite le comunità locali, i tessuti sociali e per abitare in certi luoghi ci dovrà essere una convenienza economica. In questi quattro anni la priorità dell’azione sindacale è stata la tutela del reddito agricolo. L’aumento esponenziale di tutti i costi di produzione, in particolare energia, mangimi e carburanti, ha messo sotto pressione la sostenibilità economica di molte aziende. L’impegno della Cia, per valorizzare le nostre produzioni, si è tradotto nella ricerca di costruire aggregazioni tra imprese, come ad esempio il Distretto Biologico Marchigiano, ringraziamo per la partecipazione il suo presidente e il distretto cerealicolo di nuova costituzione, in modo che nel tempo l’obiettivo è quello di dare risposte significative che si dovrebbero tradurre in reddito”.
di Roberto Valeri
26/02/2026







