
Cercasi Samb disperatamente
La Sambenedettese è in picchiata e accumula record negativi giornata dopo giornata: la sconfitta con la Torres (1-2) porta.a otto le gare perse in casa, come non accadeva dalla stagione 1933-34, dicono gli annali, e sono diventate nove le partite interne senza vittoria.
Non potendo analizzare più le vittorie e dovendosi accontentare delle sconfitte, c'è ovviamente da sottolineare che questa del Riviera delle Palme contro la compagine sarda non è così netta come quella di giovedì ad Alessandria con la Juve Next Gen, ma la caratura degli undici non è paragonabile: c'è anche stata un'innegabile reazione positiva nel secondo tempo, vanificata però dall'ennesima disattenzione su palla da fermo. Il secondo gol, siamo d'accordo con mister Mancinelli, non si può prendere tanto facilmente dagli sviluppi di una punizione sulla trequarti e anche il primo è nato da un corner con l'avversario libero di colpire di testa al centro dell'area.
Primo tempo regalato alla Torres
Nel 4-3-3 iniziale, Mancinelli mette Zini e Dalmazzi al centro, Tosi e Zoboletti laterali: Tosi, purtroppo, si farà sistematicamente surclassare da Sala, da cui piedi partiranno tutte le principali azioni offensive degli ospiti. A centrocampo parte dal primo minuto, dopo tanto tempo, Lulli, uno dei pochi a salvarsi contro la Next Gen, con Piccoli e Candellori, Lonardo va in attacco con Perugini e Stoppa, Eusepi parte dalla panchina.
Che la Samb fosse molle anche oggi si capisce subito al 3°, quando il primo angolo per i rossoblù si trasforma in un micidiale contropiede della Torres, Orsini fa la sua prima bella parata su Sorrentino. Sul corner di Mastinu che ne segue, Orsini di nuovo smanaccia una palla che stava beffardamente andando in rete. All'8° Sala, libero di fare qualunque cosa, crossa in maniera insidiosa ma Sorrentino non sfrutta l'occasione. Al 10°, Sala mette in crisi Tosi che si rifugia in angolo, dai cui sviluppi parte un cross dal lato destro di Antonelli, Orsini non esce e nessuno marca Sorrentino a centro area, difficile sbagliare, 0-1.
La Samb che reagisce è tutta in due tiri: al 14° c'è quello di Zoboletti, che scheggia la traversa e al 27° c'è quello rabbioso di Candellori, molto centrale ma talmente potente da suggerire al portiere ospite Zaccagno di mandarlo di pugno in corner. In mezzo a questi due casuali episodi, la Torres è padrona del campo. e potrebbe raddoppiare. Liviero al 20° non inquadra la porta, al 23° Luciani di testa schiaccia a colpo sicuro, Orsini respinge d'istinto con il piede. Al 25° sempre Luciani calibra male la mira, al 35° Orsini si distende sulla girata di Sorrentino. Al 40° il tiro di Masala sibila a fil di palo. Finisce solo uno a zero per gli ospiti, ma il risultato va stretto ai sardi.
Reazione e distrazione
Come ad Alessandria, anche oggi Mancinelli negli spogliatoi decide di stravolgere tutto, nella ripresa entrano subito Konate, Eusepi e Alfieri per Lonardo, Lulli e Tosi. La musica è diversa e si vede, al 3° Eusepi si vede annullare un gol per fuorigioco e, spingendo, la Samb si procura un rigore al 9°: lo realizza Eusepi dopo la solita manfrina con le card e l'FVS, 1-1.
L'inerzia della gara ora è a favore della Samb, al 16° Konate va molto vicino al raddoppio ma arriva l'indecisione fatale. Punizione dalla trequarti per la Torres, Liviero crossa e la palla può attraversare tutta l'area, sul secondo palo c'è Zanandrea, entrato cinque minuti prima, che sigla l'1-2. Entrano Pezzola per Zoboletti e più tardi Marranzino per Stoppa, la Samb si riversa in attacco con la forza della disperazione e nei minuti di recupero pareggia anche con Perugini, ma il gol viene nuovamente annullato.
Disattenzioni, una grinta che viene fuori sempre dopo essere passati in svantaggio, forse poca attitudine a calarsi mentalmente nella lotta playout possono essere un cocktail micidiale che porta dritti in serie D. Sabato c'è la trasferta di Ravenna. In silenzio e al lavoro.
di Roberto Valeri
15/02/2026







