
“Hub Obiettivo Borghi” partecipa alla BIT di Milano

Lo spazio comunicazione e intrattenimento della Regione Marche ha ospitato il progetto “Hub Obiettivo Borghi”, nell’ambito della Bit–Borsa Internazionale del Turismo, a Fieramilano Rho, dal 10 al 12 febbraio.
Finalizzato a rivitalizzare l’entroterra maceratese, “Hub Obiettivo Borghi” è stato proposto da una aggregazione di cinque Comuni, Belforte del Chienti capofila, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona. L’idea progettuale è nata dalla positiva esperienza dell’Appennino Foto Festival, divenuto nel tempo evento culturale di riferimento dell’area. Ed è su questa base che il Comune di Belforte ha ottenuto il finanziamento nell’ambito del Programma NEXT-APPENNINO per la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e pubblico (Misura B2.2)
«Il progetto Hub Obiettivo Borghi - ha spiegato il sindaco di Belforte Alessio Vita - risponde pienamente alla visione dell’amministrazione sul futuro di Belforte del Chienti e dei territori vicini. Facendo leva su un progetto già consolidato come l’Appennino Foto Festival e sulla vocazione alla fotografia, questo finanziamento ci consentirà di avviare nel capoluogo una scuola di fotografia naturalistica, affiancata da laboratori e attività diffusi anche nei Comuni limitrofi. L’obiettivo è far sì che questi territori vengano riconosciuti come terre della fotografia, valorizzando al tempo stesso le loro eccellenze. I nostri borghi, oggi interessati da profondi mutamenti demografici ed economici, possono trovare proprio nella cultura e nelle proprie specificità il motore per ripartire, generando nuove opportunità capaci di sostenere l’economia locale, il turismo e il commercio, anche in realtà di piccole dimensioni come le nostre».
Partner privato del progetto è la società NextLab Srl che, anche attraverso l’associazionismo locale, accompagnerà l’azione dei Comuni coinvolti verso l’implementazione di modelli sostenibili di turismo esperienziale. “Il carattere distintivo della proposta progettuale – evidenzia l’amministratore Roberto Bedini – è dato dalla valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale della comunità attraverso la fotografia e tutte le azioni di produzione culturale e imprenditoriale ad essa connesse, e si presenta come un modello estendibile e riproducibile in altri distretti regionali.
L’analisi delle tendenze turistiche europee e nazionali di medio e lungo periodo evidenzia che il progetto, se è vero che nasce per sostenere la implementazione delle potenzialità turistiche dei cinque comuni, può prospettare una valorizzazione integrata del territorio su scala ben più estesa, andando nel futuro a qualificare connessioni sia regionali, con altre aree territoriali dell’entroterra marchigiano a cui si lega storicamente, sia nazionali, attuando così un modello di buone pratiche virtuoso e riproducibile.
di Alessandra Addari
13/02/2026







