In crescita il Bilancio della Banca Picena Truentina.

Acquaviva Picena - Il bilancio 2015 chiuso con un aumento dell'utile, della raccolta e dei prestiti alla clientela.

In una fase storica caratterizzata da importanti cambiamenti la Banca Picena Truentina presenta all'approvazione dell'Assemblea dei Soci, in programma domenica 15 Maggio 2016, un bilancio molto positivo. Il risultato di sintesi è caratterizzato dall'utile pari a 472.799,59 euro in aumento rispetto all’esercizio precedente in termini assoluti di 40.328,63 euro ed in termini percentuali del 9,49 per cento. Il risultato di esercizio è stato fortemente condizionato dall’elevato volume delle rettifiche su crediti pari a circa 13,2 milioni di euro. Provvedimenti che sono stati necessari in conseguenza del protrarsi della sfavorevole congiuntura economica e per la politica particolarmente prudente adottata dalla Banca nella copertura dei crediti deteriorati. “Le decisioni adottate dal Consiglio di Amministrazione – ha detto il Direttore generale della Banca Picena Truentina Valentino Piergallini – che tutti i collaboratori hanno avuto il merito di attuare, hanno permesso di far registrare una redditività complessiva, individuata dal ROE, ovvero il rapporto utile d’esercizio/patrimonio, pari allo 0,75 per cento, era stato dello 0,66 per cento nell’esercizio 2014”. Lo sviluppo della banca passa anche dalla raccolta ovvero dalle somme depositate dai clienti. Al 31 dicembre 2015, le masse complessivamente amministrate per conto della clientela ammontavano a 608 milioni di euro, evidenziando un aumento di 7 milioni di euro su base annua pari a + 1,24%.

Nel contempo la Banca Picena Truentina ha dimostrato di essere un'azienda di credito del territorio e per il territorio. Gli impieghi, ovvero le somme concesse in prestito alla clientela, si sono attestati a 438,9 milioni di euro (al netto delle rettifiche su crediti), con una dinamica in aumento dello 0,74% su fine 2014. “ Non si è generata una solida ripresa della domanda di credito a causa della modesta ripresa del ciclo economico, nonostante il permanere dei tassi su livelli estremamente ridotti – ha detto il Direttore generale Valentino Piergallini – ma in un contesto generale ancora caratterizzato da incertezze, la nostra Banca ha comunque privilegiato il rapporto di servizio alle economie dei territori locali, in particolare alle famiglie e alle piccole imprese”.

La Banca Picena Truentina archivia un 2015 migliorando la propria solidità. L’adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica ha da sempre rappresentato un elemento fondamentale nell’ambito della pianificazione strategica aziendale. “La Banca – ha detto il Presidente della Banca Picena Truentina Aldo Mattioli - persegue da tempo politiche di incremento della base sociale e criteri di prudente accantonamento di significative aliquote degli utili prodotti, eccedenti il vincolo di destinazione normativamente stabilito. Anche in ragione delle prudenti politiche allocative, le risorse patrimoniali continuano a collocarsi al di sopra dei vincoli regolamentari con ciò permettendo di continuare a sostenere l’economia del territorio e, in particolare, le famiglie, le piccole e medie imprese”. Al 31 dicembre 2015 il patrimonio netto ammontava a euro 63.137.638,00. “Questa Assemblea si colloca in una fase per molti motivi nuova. Dopo sette lunghissimi anni di crisi, si iniziano ad intravedere segnali di ripresa anche se non sempre marcati e stabili – ha ribadito il Presidente Aldo Mattioli”. Con specifico riferimento al Credito Cooperativo, con il decreto legge n.18/2016 “Misure urgenti concernenti la riforma delle Banche di Credito Cooperativo” giunge a maturazione il significativo e innovativo processo di Autoriforma del Credito Cooperativo, avviatosi un anno e pochi mesi fa. Molto importante è stata anche l'attività mutualistica della Banca Picena Truentina. “La ricchezza che viene creata dalla Banca resta nel territorio – ha detto il Presidente Aldo Mattioli – non soltanto perché la quasi totalità degli investimenti per lo sviluppo dell’economia è rivolta alle comunità locali, ma anche perché il patrimonio dell’azienda è un bene della comunità stessa. La Banca destina, inoltre, consistenti somme a sostegno degli organismi locali e per la realizzazione di attività nel campo dell'assistenza, della cultura, dell'ambiente e del tempo libero, facendo in modo che valide idee e iniziative a favore di una migliore qualità della vita nel territorio abbiano la possibilità di essere realizzate”.
 

di Vittorio Bellagamba

13/05/2016

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