Il Settore giocattoli in Abruzzo

San Benedetto Del Tronto - Con un'esportazione ferma a zero, ammonta a oltre un milione di euro invece il...

Con un'esportazione ferma a zero, ammonta a oltre un milione di euro invece il valore dei giocattoli che l'Abruzzo importa dalla Cina al 2011 che rappresenta lo 0,5% del peso percentuale nazionale con una variazione percentuale 2011-2010 pari al -49,0%. Questi dati servono a meglio interpretare i numeri che descrivono l'andamento del settore nella nostra regione che, a quanto pare non investe nè commercia nell'ambito. Infatti al 2011, sono 137 le aziende attive nel commercio al dettaglio di giochi e giocattoli mentre solo 24 le imprese che li fabbricano. Una situazione quasi speculare a quella dell'anno precedente per quanto riguarda il commercio quando le aziende erano 132 (var %2011-2010 pari a 3,8&) mentre la produzione decresce di 4 unità, -14,3% rispetto al 2010. In ogni caso il commercio e la fabbricazione dei giocattoli abruzzesi incide rispettivamente del 2,5% e del 2% rispetto al peso nazionale. Analizzando i dati a livello provinciale, risulta che a Chieti, al 2011 37 aziende operano nella commercializzazione di giochi e giocattoli mentre 7 sono attive nella fabbricazione degli stessi rispettivamente -2,6% e 12,5% rispetto al 2011, L'Aquila ha all'attivo 38 aziende impegnate nel commercio mentre 2 nella produzione (5,6% e 0,0% è la variazione percentuale 2011-2010), Pescara ne ha 30 attive nel commercio di giochi e giocattoli 7 nella fabbricazione (20,0% e 0,0% rispetto all'anno scorso) infine a Teramo ammontano a 32 le aziende operanti nel commercio e 8 nella fabbricazione, -3,0% e -27,3% rispetto al 2010. questo quanto emerge da uno studio condotto dalla Camera di Commercio di Milano su dati registro imprese al II trimestre 2010 e 2011 i cui dati per l'Abruzzo sono stati elaborati dall'Agenzia Giornalistica Dalla A Alla V. Vale quasi 570 milioni di euro l’interscambio mondiale di giocattoli per l’Italia nei primi sei mesi del 2011. Il 55,6% dei prodotti importati proviene dalla Grande Cina, per un importo che supera i 220 milioni di euro. I giocattoli orientali arrivano soprattutto in Lombardia (42,3% del totale importazioni nazionali), Piemonte (24,6%) e Emilia Romagna (8,5%). Aumenta del 2,6% l’export di giocattoli italiani nel mondo (oltre 5 milioni in più rispetto al 2010) che vede come principali destinatari i mercati europei (87,6%) e l’America (6,5%). Basse le esportazioni verso i Paesi asiatici (4,7%) e il valore delle merci che hanno raggiunto la Cina è stato nel 2011 di 292 mila euro, il 72,5% in più rispetto allo scorso anno. Tra le regioni, Lombardia e Veneto coprono più del 70% dello esportazioni verso la Cina.

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di Vittorio Bellagamba

18/11/2011

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