Mancato decollo
Reggio Emilia - Reggiana-Sambenedettese 2-0: chiamati a confermare la striscia di quattro risultati utili consecutivi, i rossoblù palesano le solite amnesie difensive.
Al "Mapei Stadium" si ferma la striscia positiva di mister D'Alesio, che incassa con la sua Samb la prima sconfitta della gestione, vince la Reggiana 2-0 senza averlo particolarmente meritato. Al suo allenatore, Tesser, è bastato mettere pressione alla difesa ospite inserendo un acciaccato Henry per far emergere tutte le magagne difensive che continuano ad affliggere i rossoblù e che non dipendono dagli allenatori, ma dalle scelte fatte in sede di calciomercato. Dunque la Samb non decolla, ma in un certo senso non è una sorpresa: resta la rabbia, questa sera, per le numerose occasioni buttate al vento nel primo tempo.
Manca solo il gol alla Samb
Una Samb intraprendente e pericolosa, infatti, chiude sullo 0-0 il primo tempo contro la Reggiana trovando in Furlan l’unico vero ostacolo al meritato vantaggio. Al “Mapei Stadium”, c’è l’esordio dal primo minuto in campionato del portiere Cultraro, Krapikas è infortunato come Machin, che ha avuto un problema con la sua nazionale. Assenti anche Nicoli e Marranzino. Non stanno meglio i padroni di casa, soprattutto per l’assenza di Leon Sipos, bomber di una squadra che, già di per sé, non brilla per capacità realizzativa e del trequartista Girma, mentre Henry è in panchina ma non al meglio.
Dopo un avvio favorevole ai padroni di casa, i rossoblù prendono campo e costruiscono diverse occasioni, soprattutto nella seconda parte della frazione. La Reggiana parte premendo sulla destra e cercando il centro dell’area con una serie di cross, in realtà innocui. Al 7°, sugli sviluppi di una punizione battuta da Portanova, Battistini conclude dal limite a fil di palo, sarà l’unico acuto degli amaranto nella prima frazione di gioco. La Samb si affaccia in avanti al 12° con Sgarbi, fermato con i piedi da Furlan, e Tunjov, il cui successivo tentativo viene murato: l’azione è però invalidata per un fuorigioco iniziale.
I rossoblù acquistano fiducia. Tunjov supera Libutti con un tunnel e viene steso sulla trequarti, senza conseguenze disciplinari per il difensore. Poi lo stesso Tunjov e Candellori vedono ribattute le rispettive conclusioni, mentre al 19° Furlan respinge il destro di Piccoli dai sedici metri. La Reggiana risponde al 23° con un colpo di testa di Battistini su corner di Portanova, centrale e controllato da Cultraro.
Al 25°, un episodio dubbio: Plicco trova con un bel filtrante Stabile, che si invola verso la porta e finisce a terra dopo un contatto con Battistini. D’Alesio spende la card FVS chiedendo la revisione e l’espulsione del difensore. Il controllo si prolunga anche per valutare l’eventuale posizione di fuorigioco dell’attaccante, ma al termine della revisione l’arbitro non ravvisa irregolarità. La Samb riprende subito ad attaccare. Tunjov alza sopra la traversa una punizione dalla trequarti, poi al 31° Plicco cerca l’angolo con un tiro a giro dai venti metri, costringendo Furlan a deviare in corner. Sugli sviluppi, il portiere blocca il colpo di testa di Pezzola.
Le occasioni più nitide arrivano nel finale. Al 39° una bella azione rossoblù libera Piccoli al cross da sinistra: Stabile colpisce al volo con l’esterno destro, ma Furlan si supera e gli nega il gol. Un minuto dopo è ancora il portiere della Reggiana a salvare il risultato sul sinistro di Candellori da ottima posizione. La Samb continua a far girare il pallone anche nei due minuti di recupero e va all’intervallo con una prestazione convincente, alla quale manca soltanto il vantaggio.
La luce si spegne ancora
Nella ripresa, Tesser rischia Henry nonostante la recente operazione e l’escamotage funziona: basta la presenza dell’attaccante francese a mettere in imbarazzo la Samb, che concede come spesso accade quei “venti minuti fatali” all’avversario, che anche stavolta ne approfitta. Duecentottanta minuti dopo l’ultimo gol fatto, la Reggiana ne trova due in dieci minuti. Al 5°, sul cross di Portanova, Camigliano non allontana e il giovane Cavaliere ne approfitta sotto porta, 1-0. Al 15°, sul cross di Libutti è sempre Camigliano, l’ex, a non intercettare palla e sul secondo palo, da solo, Portanova non lascia scampo a Cultraro, 2-0. D’Alesio prova con i cambi: Gigli e Faggioli per Pezzola e Plicco. La Samb, in un certo senso, reagisce, ma è troppo tardi.
Al 25°, bello spunto di Tunjov, è il primo acuto della Samb nella ripresa, il tiro a giro di prima intenzione esalta le doti atletiche di Furlan, decisivo soprattutto nel primo tempo per i suoi. Entrano anche Bulijan e Perrotta per Tourè e Tunjov, al 40° Furlan dice di no, di piede, anche a Magnaghi.
Una battuta d’arresto, quella al “Mapei Stadium”, non così drammatica per quelle che sono, sulla carta, le differenze tra le due rose, ma che lascia l’amaro in bocca, tanto per cambiare, per come è maturata, dopo aver sprecato di tutto nel primo tempo (bravo anche Furlan, però) ed essersi di nuovo addormentata in difesa nel secondo tempo. Ultima nota per i quasi seicento tifosi della Samb in trasferta: non hanno mai smesso di cantare, come sempre loro non hanno mai mollato.
di Roberto Valeri
30/10/2026