“Fare squadra per dare un futuro all’agricoltura”

Ancona - Si è svolta a Jesi l'Assemblea provinciale di Cia Ancona

Presso l’Auditorium dell’Hotel Federico II di Jesi si è svolta l’assemblea annuale della CIA Agricoltori Italiani della Provincia di Ancona, un momento di confronto su criticità, prospettive e priorità del comparto agricolo marchigiano. Dinanzi a un folto pubblico, il presidente provinciale Franco Gianangeli, da remoto, è intervenuto tracciando un quadro approfondito della situazione del settore.
“Ci troviamo in un periodo di incertezza e complessità – ha esordito – ma è altrettanto vero che l’agricoltore ha cuore e coraggio da poter arginare qualsiasi tipo di avversità” .
 
Gianangeli ha ricordato come la sua presidenza sia iniziata in una fase particolarmente difficile, fra volatilità dei mercati, crisi climatiche, pressioni su prezzi e rese. Per questo, ha spiegato, la CIA sta rafforzando il proprio ruolo di ponte tra agricoltori e istituzioni, avviando un percorso di ascolto nei territori e monitorando da vicino lo stato delle aziende agricole. Il presidente ha poi sottolineato la necessità di un impegno comune per ridurre la burocrazia e sostenere chi investe nel territorio: “Occorre avere la volontà di un impegno congiunto tra tutti i settori produttivi ed eliminare quella burocrazia che paralizza la crescita e l’innovazione” ha spiegato. Tra i progetti principali citati, il “Distretto del frumento Marchigiano Gran dè Marca”, già al centro dell’attenzione degli operatori.
 
Ampio spazio è stato dedicato anche alle aree interne e montane, dove la resa agricola più bassa, i costi maggiori e il rischio di spopolamento richiedono interventi mirati. “Non si può guardare al futuro con fiducia se non diamo certezze a chi decide di operare nel proprio territorio” ha affermato.
 
Critica la posizione di Cia Ancona verso la manovra economica 2025, giudicata penalizzante per chi ha investito nella modernizzazione, e ha ribadito le richieste della Cia su filiere, giovani, donne e strumenti di risposta alle crisi di mercato. Sul piano europeo, il presidente ha confermato la netta contrarietà alla proposta del cosiddetto “Fondo Unico” per la riforma della PAC, considerata pericolosa per l’agricoltura e le aree rurali: una posizione che porterà l’organizzazione e naturalmente una rappresentanza di Cia Ancona, a manifestare il 18 dicembre a Bruxelles, insieme alle principali sigle agricole europee. “La PAC non può essere assimilata a un semplice capitolo del bilancio: rappresenta il cuore verde dell’Europa”, ha sottolineato. In chiusura, Gianangeli ha richiamato la necessità di un impegno collettivo: “Fare squadra sarà di aiuto per una visione del futuro sicuramente più rosea dell’attuale”.
 
Tra gli interventi, quello di Franco Fiori, che ha ribadito la tesi di un quadriennio particolarmente difficile: “Siamo impegnati a difendere i nostri diritti in sede comunitaria e in tale contesto vi ricordo che il 18 dicembre saremo a Bruxelles per manifestare. Devo dire che su questo fronte gli altri Stati Europei sono molto compatti e questo lascia ben sperare. Un’altra tegola è stata quella dell’amministrazione Trump che ha applicato dei dazi.  Inoltre, ci batteremo per far modificare il testo della Pac per non far escludere dalla prossima programmazione gli aiuti ai coltivatori in pensione”.  

di Roberto Valeri

10/12/2025

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