
L'Arezzo passa di rigore
Arezzo - Arezzo-Sambenedettese 1-0: la capolista vince con un penalty di Pattarello, ottima la prova dei rossoblù in dieci uomini.

La Sambenedettese esce sconfitta dallo scontro con la capolista del girone, l'Arezzo (1-0) dopo l'ennesima prova in cui i rossoblù avrebbero meritato almeno il pareggio: via Palladini, in attesa del nuovo allenatore, con Mancinelli la musica non cambia. Dopo un primo tempo equilibrato in cui la Samb avrebbe potuto concretizzare molto nei primi minuti, nella ripresa gli aretini hanno subito ottenuto il vantaggio e poi l'hanno capitalizzato.
Primo tempo dai due volti
Parte in maniera aggressiva la Sambenedettese, che dopo appena due minuti crea la prima vera insidia: Sbaffo crossa dalla sinistra ma il pallone, più che un traversone, si trasforma in un tiro velenoso. Venturi è attento e alza in angolo. Dalla bandierina, Marranzino pesca M. Toure, il cui colpo di testa termina sul fondo.
La squadra di Mancinelli continua a spingere: al 12’ Marranzino riesce a calciare di mancino da ottima posizione, ma una deviazione provvidenziale di un difensore dell’Arezzo manda di nuovo la palla in corner. L’azione da fermo, però, viene sciupata: M. Toure perde palla e favorisce il contropiede amaranto, salvo poi recuperare con una lunga rincorsa. Al 14’ la Samb torna pericolosa sugli sviluppi del terzo angolo a favore, con Dalmazzi che stacca bene ma manda ancora fuori.
L’Arezzo si fa vedere per la prima volta al 16’: un cross teso attraversa tutta l’area, ma Shaka Mawuli manca la deviazione per pochi centimetri. Un minuto più tardi Sbaffo viene lanciato in profondità e finisce giù davanti a Venturi: l’azione sembra potenzialmente decisiva, ma il guardalinee segnala fuorigioco. Nonostante ciò, la Samb chiede la revisione Fvs per verificare un possibile fallo da ultimo uomo; richiesta inutile, perché l’arbitro conferma che l’inizio dell’azione era irregolare e ogni conseguenza deve considerarsi vana.
Al 22’ arriva il primo giallo del match: M. Toure entra in ritardo su Shaka Mawuli e viene ammonito. L’Arezzo risponde con un destro di Chierico dal limite al 25’, murato da Zini, mentre la Samb continua a soffrire qualche indecisione del proprio centrocampista: al 30’ M. Toure rischia moltissimo commettendo un altro fallo sulla trequarti, ma l’arbitro decide di non estrarre il secondo cartellino. Sulla punizione che segue, l’azione sfuma per un fallo in attacco.
Il momento più caldo del primo tempo arriva tra il 33’ e il 37’. L’Arezzo trova il gol ma la rete viene annullata per un presunto fallo ai danni di Dalmazzi. L’arbitro viene richiamato al monitor per una revisione lunga e complessa, ma alla fine conferma la decisione iniziale: resta lo 0-0.
Nel finale la squadra di Bucchi prova a premere: al 39’ su un angolo nasce una mischia risolta senza fronzoli da Dalmazzi, mentre al 41’ Pattarello tenta il mancino a rientrare, troppo debole e centrale per impensierire Cultraro. Dopo la concessione di quattro minuti di recupero, il primo tempo si chiude senza reti ma con tante vibrazioni di una partita tesa, equilibrata e ricca di episodi.
Basta un "rigorino"
Basta un "rigorino"
L’Arezzo riparte con piglio aggressivo e dopo soli quattro minuti della ripresa costruisce la prima grande occasione: Shaka Mawuli sfonda centralmente, entra in area e si presenta davanti a Cultraro, ma il suo sinistro è debole e centrale, facile preda del portiere rossoblù. La pressione amaranto cresce e al 52′ Tosi finisce sul taccuino dell’arbitro per un intervento in ritardo proprio sul centrocampista aretino, preludio a un pomeriggio complicato per il difensore.
La svolta arriva al 56′: Pattarello cade in area dopo un contatto con Tosi e l’arbitro indica il dischetto. Per il difensore della Samb è il secondo giallo nel giro di pochi minuti: rossoblù in dieci. La panchina ospite gioca la carta FVS e al 57′ il direttore di gara viene richiamato al monitor per valutare una possibile simulazione. Dopo due minuti di stop, tutto confermato: rigore ed espulsione. Sale la tensione, con Cultraro che si prende anche un’ammonizione per proteste.
Al 60′, dal dischetto, Pattarello non sbaglia: sinistro incrociato, Cultraro spiazzato e Arezzo avanti 1-0.
La Samb, costretta in inferiorità numerica, prova a riordinarsi. Al 62′ Mancinelli inserisce Alfieri per Eusepi, ma l’Arezzo continua a controllare, limitandosi a gestire il vantaggio. Candellori prova a sorprendere Venturi con un tiro-cross al 65′, ma il pallone si perde sul fondo.
La girandola dei cambi prosegue: al 71′ entra N. Toure per Marranzino. Intorno al 77′ la Samb prova ad abbozzare una reazione, ma la superiorità numerica consente agli amaranto di chiudersi con ordine, senza concedere spazi. L’unico brivido lo regala un calcio piazzato all’79′, ma Venturi blocca in uscita alta su un cross di Alfieri.
Nel finale i rossoblù si affidano anche alla forza della disperazione. Zini prova a fiondarsi in avanti all’84′ ma il controllo è difettoso. Un minuto dopo Mancinelli richiama Pattarello e Guccione per inserire Tito e Perrotta. L’occasione più nitida della Samb arriva però all’86′: cavalcata impressionante di Dalmazzi, che strappa palla e punta la porta, ma il suo tiro è troppo centrale e Venturi blocca. Sarebbe potuto essere un gol pesante, quasi inatteso.
L’Arezzo risponde con altri cambi, Iaiunese e Battista per Sbaffo e Konate. Il recupero è di sei minuti, nei quali gli amaranto gestiscono palla e spezzano il ritmo con mestiere. Al 91* un’altra punizione di Alfieri viene vanificata da un fallo in attacco, mentre al 92° Venturi blocca senza patemi un cross di Battista. I minuti scorrono, con falli tattici e misure difensive: Dalmazzi si ripropone in avanti al 94° e, dopo aver attraversato in pratica tutto il campo, si fa vanificare il tiro da Venturi.
Al 96° arriva il triplice fischio: Arezzo–Sambenedettese finisce 1-0, deciso dal rigore di Pattarello ma i rossoblù devono ripartire dall'ottima prova fatta in inferiorità numerica per tutto un tempo. Domenica, turno di riposo: il Rimini è fallito, la Samb non gioca. Potrebbe servire a ricaricare le pile, speriamo che non serva per scaricarle con le polemicjhe del dopo esonero di mister Ottavio Palladini.
di Roberto Valeri
30/11/2025







