
La Samb cede anche al Trastevere

Otto giornate di campionato, un solo punto conquistato tra le mura amiche. Chissà se esiste, nella storia ormai quasi secolare della Sambenedettese un dato così curioso, che ribalta la storia stessa e la paura che gli avversari avevano di venire a giocare a San Benedetto del Tronto. Oggi, al Riviera, possono letteralmente vincere tutti, anche il Trastevere (0-2) che conquista il suo primo successo esterno e che, a dire il vero, è sembrata comunque squadra più compatta di quelle che precedentemente avevano violato il terreno di gioco rossoblù.
Dunque, a fare la differenza non sono gli avversari ma questa Samb che, con o senza Alfonsi o Prosperi, appare carente in fase d'impostazione del gioco e funziona a tratti, grazie soprattutto alla catena di sinistra, all'abnegazione di Proia (sperando che la scossa al ginocchio avuta alla fine della partita non ne pregiudichi le prestazioni future) e all'estro di Emili, che inventa giocate nel nulla, purtroppo. La difesa continua ad essere disattenta (lo è stata almeno in occasione del primo gol del Trastevere) ed il centrocampo, che con Alfonsi era accusato di cercare ostinatamente la penetrazione centrale, adesso non lo fa proprio più affidandosi solo ad una delle due fasce, la sinistra.
In cronaca, la Samb fa a meno di Chinellato, infortunato e ripropone il 3-4-3 con Mauthe e Agostinone subito in campo. Al 3°, Cardella ci prova con un tiro da fuori ma è il classico "fuoco di paglia", perché a gestire il gioco è il Trastevere con D'Alonzi al 14° (Corci devia in angolo) e al 19°, con il diretto avversario saltato di netto e tiro fuori davvero di poco. Al 29°, la prima, vera azione manovrata del Trastevere porta al vantaggio: cross dalla sinistra, conclusione dell'ex Tortolano alla quale si oppone Corci, sul lato opposto Bertoli tutto solo insacca, nonostante il nuovo tentativo del portiere di casa.
Alla Samb manca anche la buona sorte (e lo si vedrà meglio nella ripresa) e al 37° il possibile pareggio è vanificato dal fatto che il cross da sinistra di Proia trova Cardella avanti rispetto alla palla: l'attaccante prova una semirovesciata che ovviamente non riesce.
Nella ripresa, mister Prosperi prova a cambiare modulo: entra Viscardi per Umile e Proia avanza, Samb con il 4-3-3 ma non c'è tempo per capire se la mossa può funzionare, perché il Trastevere raddoppia. Siamo al 9°, calcio d'angolo battuto da Tortolano e Giordani, di testa, prolunga fino all'angolo opposto, niente da fare per Corsi e 0-2.
Prosperi non sta a guardare e butta dentro anche Vita e, "guarda caso", proprio l'attaccante pochi minuti dopo si procura un calcio di rigore, nel batti e ribatti di un'azione che avrebbe dovuto portare, di per sé, al gol. Sul dischetto va Cardella e Semprini para.
Non è giornata, neanche stavolta.
Al 31°, Semprini è ancora attento sul tiro di Cardella e la partita, sotto il profilo delle occasioni, finisce qui. C'è il tempo, per Cardella, di farsi comminare due ammonizioni nel giro di tre minuti, così da non giocare la stracittadina di domenica con il Porto d'Ascoli.
Alla fine della partita, maxi contestazione contro il ds Cozzella: il minimo sindacale, diremmo, la squadra l'ha costruita lui.
di Roberto Valeri
23/10/2022







