
Un museo della lingua italiana. Finalmente.
La lingua italiana, come qualsiasi altra eccellenza nazionale (si pensi all'incredibile terzo posto mondiale dell'Italnuoto) funziona "da sé", senza tutti quei finanziamenti, quei sostegni che altri idiomi, a partire dal francese, hanno da parte dei ministeri preposti. Eppure, è parlata da circa 68 milioni di persone (la ventunesima in senso assoluto) ed è la quarta lingua più studiata al mondo.
Va dunque sottolineato l'impegno del Ministero della Cultura che, in piena pandemia, ha finanziato con quattro milioni e mezzo di euro la nascita del MUNDI, il Museo Nazionale dell'Italiano che avrà sede, a partire dal prossimo 6 luglio, a Firenze nell’ex monastero della Santissima Concezione, all’interno del complesso di Santa Maria Novella.
La prima fase dell'inaugurazione prevede che siano aperte al pubblico solo due sale, con una mostra introduttiva al museo. Il progetto completo prevede che la struttura si estenda per duemila metri quadrati, in quegli spazi che furono della Scuola marescialli e brigadieri dei carabinieri e che adesso sono di proprietà del Comune.
Pandemia e guerra permettendo, è ovvio, perché sono numerosi i potenziali ostacoli che potrebbero ritardare il completamento del Museo. Ma la lingua italiana sa cavarsela da sola. Come gli italiani, d'altronde.
di Roberto Valeri
05/07/2022







