
Capolavoro Samb

La Sambenedettese, battendo al Trastevere Stadium la squadra di casa per 1-2 vince i play-off di serie D e conclude trionfalmente un campionato che ha visto il duo Alfonsi-Visi portare la squadra dal terzultimo al secondo posto: considerando i presupposti, un campionato iniziato con tante incertezze e con una compagine non all'altezza, l'integrazione della rosa avvenuta solo successivamente, possiamo dire che la Samb ha ottenuto un traguardo incredibile, giocando in pratica metà campionato con l'attuale undici e sbagliando una sola partita, quella di Castelnuovo.
La partita col Trastevere nascondeva molte insidie, prima fra tutte proprio la scelta del campo, con la Lega che parla di riportare la gente allo stadio e poi si oppone all'inversione ed anche al campo neutro, nonostante la prospettiva di un incasso e un pubblico da record. Con la sensazione di avere, tanto per cambiare, le istituzioni contro, i rossoblù sono scesi in campo a Roma comunque con il piglio giusto, dando vita ad una partita aperta. Già al 3°, il colpo di testa di Cardella potrebbe andare in rete, il Trastevere risponde con la traversa di Macrì, grazie all'intervento provvidenziale di Knopflach, poi la Sambenedettese va in vantaggio: siamo al 20° ed è il bomber Fall, ancora una volta di testa, a non fallire lo 0-1.
Il Trastevere si riversa nella metà campo ospite e la Samb potrebbe approfittarne subito, però questa volta il cross di Buono trova Fall che non è così preciso sotto porta come lo era stato in precedenza. Il Trastevere, allora, arriva al pareggio: al 28°, il tiro di Crescenzo beffa Knopflach a causa di una deviazione involontaria di Tomas, 1-1. La Samb reagisce con rabbia e al 33° torna in vantaggio: caos in area capitolina, Fall prova il tiro e la difesa locale respinge come può, Angiulli trova al volo un gol spettacolare, 1-2.
Nella ripresa, proprio Angiulli si infortuna e viene sostituito da Amoruso. Il Trastevere ha un'occasione al quarto d'ora con Corsetti ma, per il resto, la Samb gestisce l'avanzata degli ospiti arretrando ma non più di tanto e collezionando un paio di occasioni per chiudere il match, con Fall ed il palo di Di Domenicantonio.
Poi, dopo cinque minuti di recupero, il triplice fischio dell'arbitro che sancisce un'impresa sportiva da considerare, se prendiamo l'arco temporale che parte dal fallimento del 1994, inferiore solo alla vittoria dei play-off del 2002 con il Brescello, dopo una serie di risultati positivi che portò la Samb di Gaucci dall'ottavo posto al trionfo ed al play-out del 2005/2006, con il 4-0 al Lumezzane in una stagione conclusa in autogestione con l'aiuto di tanti sambenedettesi che avevano a cuore le sorti della squadra cittadina.
A differenza delle altre due, però, questa impresa rischia di non avere seguito: vincere i play-off, in serie D, non vuol dire nulla. Si viene inseriti in una lista di possibili società da ripescare e la Samb, alla quale non è stato concesso nemmeno di giocare la finale in un campo "propriamente detto", non ha certo molte chance.
Nel caso, molto probabile, in cui si ripartisse dalla D, c'è subito da blindare lo zoccolo duro di questo gruppo, a partire dagli allenatori, che potrebbe essere integrato da un buon portiere e un buon attaccante, considerando che Knopflach e Fall saranno difficili da trattenere. Con una compagine che "gioca a memoria", l'anno prossimo la Samb partirebbe col piede giusto e non ad handicap come nella stagione appena conclusa.
di Roberto Valeri
29/05/2022







