
Alessandro, una storia di successo

Il 12 marzo scorso, le classi seconda e terza del liceo classico Giacomo Leopardi a indirizzo Internazionale Cambridge hanno avuto l’opportunità di assistere ad una conferenza online tenuta in lingua inglese dall’ex-alunno Alessandro Pellei riguardo al ruolo che la sua istruzione liceale ha avuto nello sviluppo della sua carriera e a come le istituzioni europee reagiscono in situazioni di crisi.
Alessandro, che oggi, a soli 24 anni, lavora presso la Commissione Europea a Bruxelles, ha alle sue spalle un percorso di studi che non è da tutti riuscire a realizzare e che ha inizio proprio dal nostro liceo. Dopo la maturità e la successiva laurea triennale all’università Bocconi, dalla quale è stato anche selezionato per trascorrere un semestre presso la Cornell University, ha continuato la sua formazione conseguendo un master alla London School of Economics a Londra.
Nonostante ciò, il liceo classico ha contribuito alla realizzazione delle sue ambizioni facendogli acquisire la capacità di districarsi anche in concetti complessi e di sviluppare un alto senso critico personale.
Al dipartimento di Cooperazione e Sviluppo Internazionale della Commissione (DG INTPA), si occupa di finanza sostenibile. il suo lavoro consiste infatti nel creare e nell’approvare progetti di finanza finalizzati alla crescita sostenibile dei Paesi in via di sviluppo. Attraverso un impegno costante ha avuto la possibilità di entrare a contatto con una comunità internazionale basata sull’uguaglianza, ma anche sulla diversità.
Gli studenti hanno reagito positivamente alla conferenza mostrandosi sia interessati alle esperienze raccontate da Alessandro sia curiosi di scoprire altri dettagli. Pertanto, sono state poste molte domande che spaziavano dall’Unione Europea fino alle sue impressioni personali sulle esperienze vissute.
La storia di successo di Alessandro insegna che, sebbene la nostra realtà possa sembrare limitata, è giusto sognare in grande e sfidare sé stessi a raggiungere degli obiettivi che alcuni ritengono essere impossibili, perché, con la giusta dose di motivazione e perseveranza, anche la Commissione Europea può diventare parte di una realtà tangibile non così distante.
di Sofia Rosetti e Dario Palumbo (Liceo Classico)
30/04/2022







