
La Samb a Pirozzi, insorge la tifoseria

Chi si occupa di comunicazione pubblicitaria sa bene che realizzare una campagna internazionale è molto complicato: il "cowboy" della Marlboro, per intenderci, venne scambiato in Sudamerica per un semplice mandriano, con tutto quello che ne conseguì in termini di immagine della marca di sigarette.
Deve essere capitato qualcosa del genere anche al presidente della Sambenedettese Renzi che, non conoscendo il territorio, dopo aver esonerato mister Antonioli ha incaricato Sergio Pirozzi di tirare fuori dalle acque infide dei playout di serie D la squadra.
Pirozzi, noto anche per le sue eroiche prese di posizione, in qualità di sindaco di Amatrice, nel periodo immediatamente successivo al tragico terremoto che ha colpito quelle zone, "vanta" però un rapporto troppo stretto con Ascoli e con la tifoseria ascolana, un rapporto acuito dal fatto che, in un'epoca come quella attuale, le testimonianze di determinate esternazioni restano per sempre sui social.
Di conseguenza, dopo l'ufficialità dell'incarico, la tifoseria rossoblù non ha fatto passare molto tempo prima di prendere posizione, online e offline. Alla vigilia della partita delicata contro il Tolentino, la squadra sarà allenata oggi dal tecnico dei portieri Stefano Visi e dall'allenatore della Juniores Sante Alfonsi: potrebbe essere il segnale di un passo indietro da parte della dirigenza?
In linea del tutto teorica, qualsiasi tecnico nello svolgimento delle sue funzioni dovrebbe essere giudicato per i risultati che ottiene: questo, tra l'altro, l'ha detto non molto tempo fa anche Antonio Conte, accusato (se si può dire così) di essere diventato allenatore dell'Inter dopo un passato illustre, da giocatore e da allenatore, alla Juventus.
Resta però il fatto che, per Sergio Pirozzi, la strada professionale in Riviera sembrerebbe essere, almeno all'inizio, ancor più in salita, dati i suoi trascorsi neanche tanto lontani con la squadra di calcio del capoluogo: questo non può, in senso assoluto, essere considerato "un bene" per il futuro della Samb, senza alcun giudizio di merito sulla persona dell'allenatore.
Di certo, il patron Renzi probabilmente non conosce bene la rivalità calcistica tra Sambenedettese ed Ascoli, che sarà pure "vintage" ma risale alla notte dei tempi, calcisticamente parlando, ed è radicata. Dunque, torniamo alle campagne pubblicitarie internazionali: non funzionano o funzionano molto male se non si conoscono usi e costumi dei Paesi in cui vengono veicolate.
di Roberto Valeri
17/12/2021







