
La Samb arranca

Nell'epoca dei social, vale per tutte la considerazione fatta in un "meme" da un tifoso, il giorno dopo Sambenedettese-Recanatese (2-4): Snoopy e Charlie Brown sono seduti al Riviera e quest'ultimo esclama "ci si stanca anche a rimanerci male".
Devono essersi sentiti così gli ottocento tifosi rossoblù che, sotto la pioggia, hanno assistito alla terza sconfitta consecutiva della Sambenedettese, che in tre gare ha subito nove gol e che, subendo una media di tre reti a partita, non potrà andare lontano. Le scusanti ci sono tutte, l'impressione è che la Lega abbia deciso di far perdere un anno comunque alla compagine del patron Renzi: quindici giorni per fare una squadra e renderla una squadra sono pochi, gli arbitri fischiano contro dei rigori perlomeno dubbi e provvedono ad espellere un rossoblù ad ogni gara.
Però, si retrocede nonostante le scusanti e, dunque, sarà ora che al posto dei sei under che scendono in campo da tre giornate si sostituiscano almeno due over, con l'obiettivo reale di mantenere la categoria e provare a fare il salto il Lega Pro nell'anno del Centenario.
La cronaca della gara sembra quella di un torneo di tiro al piattello, quasi ogni tiro va in rete. Dopo circa dieci minuti di studio, in cui il portiere Abbrandini si distingue per una bella parata sulla punizione di Senigagliesi, la Recanatese passa in vantaggio, segna al 15° l'ex Raparo di destro e l'estremo difensore rossoblù (di questi tempi è bene sottolinearlo) è incolpevole. Due minuti dopo Abbrandini para anche un rigore, dubbio, dato per una trattenuta di Varga in area, a sbagliarlo è Sbaffo.
Potrebbe essere questo il momento del riscatto e, infatti, la Samb reagisce e pareggia, al 25°, più col carattere che con gli schemi: battuto un corner, sul lato opposto arriva Ferretti che scarica, una deviazione spiazza il portiere Amadio. I ritmi si abbassano, ma Quacquarelli al 35° con un bel tiro da fuori area riporta in vantaggio la Recanatese, il primo tempo si chiude sull'1-2.
All'8° della ripresa, un'altra palla inattiva riporta in partita la Samb, sulla punizione di Lulli, Amadio non trattiene e Cum trova il 2-2. Un'illusione, perché la Sambenedettese non è solo fuori fase ma anche, comprensibilmente, fuori forma ed alla lunga la Recanatese, squadra comunque già capace di palleggiare meglio dei padroni di casa, prevale. Al 23°, Minicucci sfrutta una respinta corta di Abbrandini per il sorpasso ed il quarto gol arriva cinque minuti dopo, su cross di Giampaolo e doppietta di Minicucci: un minuto prima però, a proposito di arbitraggio pessimo, una mano aperta all'inverosimile di Quacquarelli non viene giudicata da penalty, su tiro di Alboni e in tempi grami come questi, gli episodi cambiano le partite. Alla mezz'ora, c'è il "consueto" rosso, questa volta per una reazione di Amoruso, Samb in dieci ma partita ampiamente finita da un pezzo.
In sintesi, nel suo novantanovesimo anno di vita, una società gloriosa, con più di vent'anni di serie B alle spalle, affronterà domenica prossima la sua prima, storica, sfida stracittadina (roba che hanno solo a Torino, Milano, Genova, per intenderci) contro il Porto d'Ascoli in netto svantaggio, da sfavorita e con la concreta prospettiva di essere umiliata, come ha fatto la Recanatese.
di Roberto Valeri
07/10/2021







