
Storica vittoria del Porto d'Ascoli

Nella prima, storica, gara stracittadina tra Sambenedettese e Porto d'Ascoli, vincono i ragazzi di mister Ciampelli (0-2) ed è un risultato che sarà ricordato negli annali della giovane compagine sambenedettese, fondata nel 1963 e che, per la prima volta, sta disputando il torneo di serie D. La Sambenedettese, nel suo novantanovesimo anno di vita sportiva, si avvia invece verso l'ennesimo campionato di sofferenza ed ha perso la quarta partita consecutiva, senza aver mai dato la sensazione di poterla vincere, con una reazione appena convincente solo nel finale.
In cronaca, Samb con il 4-2-3-1 ed assenze importanti a centrocampo e Porto d'Ascoli (4-3-3) con l'assenza di D'Alessandro, squalificato nella contestata sconfitta interna con il Chieti. La partita, nel primo tempo, si trascina a ritmi molto bassi e con poche emozioni. Al 9°, la prima azione pericolosa è della Samb, Isacco imbecca Ferretti che conclude di potenza ma sull'esterno della rete. Al 28°, però, un lancio lungo di Passalacqua sorprende la linea difensiva rossoblù e lancia Napolano a tu per tu con Abbrandini, l'esperto attaccante non sbaglia, segna e non esulta, 0-1. La Samb risponde al 40°, quando Lorenzoni da destra serve un cross teso sul quale si avventa Mendicino, bel movimento e palla di poco sopra la traversa, con il portiere Testa comunque sulla traiettoria. Allo scadere del tempo, Napolano fa tremare i polsi ai tifosi rossoblù con una punizione che però è imprecisa.
Nella ripresa, mister Donati prova a correre ai ripari con l'ingresso immediato di Cum e del nuovo arrivato Di Domenicantonio. Ma nemmeno la fortuna indossa la casacca rossoblù in questo periodo, dal momento che due minuti dopo l'inizio della ripresa, Rossi viene falciato in area e Battista realizza il penalty che Abbrandini aveva in un primo momento parato ma non trattenuto, 0-2. La reazione della Samb c'è, al 7° Ferretti da solo entra in area e tira alto, al 16° dopo una combinazione tra Isacco ed Alboni e sempre Ferretti a tirare al volo di poco alto, da posizione decentrata. Al 20°, una bella azione di Di Domenicantonio libera Alboni al cross basso in area per Mendicino, che si gira ed impegna Testa. Il Porto d'Ascoli, in questa fase, gioca di rimessa soprattutto sui numerosi errori in disimpegno della Samb in fase d'uscita.
L'ingresso di Monachesi e Clerici è la mossa di mister Ciampelli per conservare il risultato, senza stravolgere però il modulo iniziale, poi ad un quarto d'ora dalla fine due ex Samb si danno il cambio, Shiba per Napolano. De Santis prende il posto di Varga nella Samb, avvicendamento tra difensori.
A dieci minuti dalla fine, Di Domenicantonio effettua un cross perfetto in area e Lorenzoni colpisce il palo, sarebbe stata per la Samb l'occasione adatta a riaprire la partita. A quattro dal termine, il siluro di Di Domenicantonio è respinto in angolo da testa. Ma non è giornata e la partita si conclude come nei tre match precedenti, con una sconfitta: non si è vista in realtà la peggiore Samb del campionato, buono l'impatto del nuovo arrivato, Di Domenicantonio ed apprezzabili alcune iniziative di Lorenzoni, in difesa abbastanza buona la prova di Alboni, mentre per Miruku molti gli errori in disimpegno.
La Sambenedettese, sconfitta oggi nella prima stracittadina della storia delle due società, raggiunge un record storico negativo: non perdeva quattro partite di fila dalla stagione 1940/1941. Questa compagine può al massimo ambire al mantenimento della categoria, a patto di iniziare a fare risultato quanto prima. Ottima l'impressione per il Porto d'Ascoli: l'aver confermato, anno dopo anno, buona parte dell'undici titolare sta dando risultati positivi.
di Roberto Valeri
10/10/2021







