
Affido familiare, con il cuore

Il tessuto economico-sociale italiano, già di per sé precario e messo a dura prova dalla pandemia, sta dando segni di cedimento: l'Istat ha recentemente segnalato due milioni di famiglie, cinque milioni e mezzo di connazionali in situazioni di povertà assoluta.
E' purtroppo, dunque, sempre più probabile che, in un periodo di difficoltà, i genitori non riescano a prendersi cura del proprio figlio. Per cercare di lenire tale immane sofferenza è nato "Ti affido il mio cuore", progetto realizzato dall’Ente d’Ambito Sociale n.24 Gran Sasso-Laga, con l’impiego dei fondi della Regione Abruzzo, previsti dalla legge n.95/95 a sostegno delle famiglie e promosso con la collaborazione dell’Associazione “ Le Ali della Vita – Centro studi e servizi sociali per la famiglia” APS.
L’affido familiare è, nei fatti, l’accoglienza di un bambino, in un periodo di difficoltà della sua vita, poiché i suoi genitori non possono più farlo. Possono diventare genitori affidatari di un bambino, una coppia, una persona, con o senza figli, anche in presenza di altri componenti nel nucleo familiare.
Ciò che conta è la disponibilità della famiglia affidataria ad accogliere, insieme al bambino, la sua storia, nella consapevolezza del suo rientro nella famiglia d’origine con cui, ove possibile, il bambino deve mantenere la relazione.
Le attività saranno implementate nei 14 comuni dell’Ambito Sociale n. 24: Campli, Castel Castagna, Castelli, Colledara, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso, Montorio al Vomano, Pietracamela, Rocca Santa Maria, Torricella Sicura, Tossicia e Valle Castellana.
Per informazioni: 3494639973 – 3282613760
di Roberto Valeri
20/07/2021







