
Ognuno di noi dovrebbe essere Biondi

L'interpretazione del binomio inscindibile tra lavoro e salario è stata smentita dai fatti, a più riprese e da tanto tempo. Il lavoro non è una questione solo di soldi, porta ad una responsabilità sociale che, questa sì, fa nascere anche un proprio ruolo all'interno della società.
Giacomo Biondi, da questo punto di vista, non è "semplicemente" un difensore che ha iniziato la sua carriera nel 2012, alla Fiorentina Primavera, vincendo con i viola una Coppa Italia ed una Supercoppa Italiana Primavera, è soprattutto l'uomo che, insieme ad altri uomini, ha permesso alla Sambenedettese di concludere un campionato di Lega Pro che avrebbe potuto avere come epilogo anche la "radiazione" della squadra (se non fosse scesa in campo due volte consecutive) ed invece ha la qualificazione ai play-off. In questo senso, ognuno di noi nel proprio lavoro dovrebbe essere come Giacomo Biondi.
Giacomo ha dimostrato di aver compreso la sua responsabilità sociale, come tutti i suoi colleghi in maglia rossoblù, il mister e tutto lo staff del Riviera delle Palme e di aver capito anche il suo ruolo sociale, quello di persona affidabile. E' un atteggiamento che in futuro pagherà, perché negli ambienti che contano già si sa che questi giocatori hanno continuato ad onorare la maglia "nonostante tutto".
Giacomo Biondi non scenderà più in campo, in questo momento ha una partita più difficile da vincere, ma sarà ricordato come uno di "quel gruppo che non ha abbandonato la Sambenedettese". Speriamo che, quando la sua vicenda familiare si sarà risolta favorevolmente e tornerà a giocare chissà dove, si ricordi di San Benedetto come di una piazza in cui è stato "bello fare calcio", in cui alla gente piaceva andare allo stadio e sarebbe piaciuto continuare a vedere i rossoblù in campo. E lui in campo con i rossoblù.
Con un grosso "in bocca al lupo" da parte di tutta la redazione di Logos, riportiamo il comunicato integrale del difensore Giacomo Biondi.
"Io e la mia famiglia stiamo vivendo un momento molto difficile e mia moglie Alessia e mia figlia Adele hanno bisogno di me. Abbiamo bisogno di stringerci e di superare insieme un evento che ci ha colpito poco più di una settimana fa, mentre io e i miei compagni eravamo in campo contro la Virtus Verona.
È una vicenda personale che ha segnato le nostre vite, ma che dobbiamo superare uniti. E lo voglio condividere con tutti voi, donne e uomini dal cuore Rossoblù, perché devo comunicarvi con profondo rammarico che da oggi, seppur non facendo mancare la mia vicinanza alla squadra e allo staff, non scenderò in campo per allenarmi e per giocare.
Ho una partita molto più importante da giocare con la mia famiglia, ma sarò sempre con tutti voi.
Vi abbraccio forte come so che tutti quanti state stringendo me e la mia famiglia.
Grazie a tutti e sempre Forza Samb!"
Giacomo Biondi
di Roberto Valeri
26/04/2021







