
Progetto R.I.E.S.C.O. “Dilva Baroni”, un sostegno per chi necessita di cure sanitarie

Cdo Opere Sociali, con la sua sede regionale nelle Marche, attraverso l’attività delle sue associate sul territorio partecipa al progetto “Riesco Marche (Reti inclusive e solidali per la comunità) - Terzo settore in rete per l'emergenza Covid 19” finanziato dalla Regione.
Obiettivo del progetto è promuovere una serie di azioni integrate su tutto il territorio regionale relative a 4 macroaree strategiche: contrasto alla povertà estrema, interventi domiciliari di supporto alle fasce deboli, compresa la consegna di pasti e medicine a domicilio, supporto a distanza per situazioni di disagio causato, o acuito, dall’emergenza epidemiologica e il supporto al tessuto associativo regionale, volto al sostentamento delle Odv e delle Aps.
Nell’ambito del progetto “Riesco Marche”, la Casa Accoglienza Dilva Baroni ha ospitato persone in condizione di difficoltà economica che avevano bisogno di cure sanitarie presso gli ospedali del territorio.
Durante il periodo di lockdown per il Covid 19 alcune persone che risiedevano nella casa sono state ospitate a seguito delle disposizioni dovute all’emergenza sanitaria che hanno impedito loro il rientro nelle proprie abitazioni.
Dalla riapertura le attività sono riprese nel rispetto dei limiti stabiliti dalla normativa. In risposta al crescente bisogno, in questi primi mesi di attività la Casa accoglienza ha lavorato anche per ampliare il proprio supporto nei confronti delle persone accolte, non potendo trascurare i nuovi bisogni legati al clima di incertezza e paura dovuti all’epidemia che coinvolge sia i malati e le loro famiglie che i volontari.
Casa Accoglienza Dilva Baroni è la risposta di una comunità ad una reale esigenza, in quanto accoglie malati in day-hospital e familiari dei degenti ricoverati negli ospedali di Ancona. Fondata nel 1988, in questi trentadue ha accolto più di 25.000 persone. Per la permanenza nella casa non è richiesta una quota: gli ospiti contribuiscono con una donazione, che tuttavia non basta a coprire i costi che la casa sostiene. Per questo, le donazioni di privati e aziende sono fondamentali. Essenziale è anche l’impegno di numerosi volontari, oltre cento, che mettono a disposizione il loro tempo per consentire un’accoglienza adeguata.
di Roberto Valeri
29/12/2020







