"Aiutaci a curare chi si è ammalato", parte la raccolta fondi

Milano - Ad opera di CDO, Medicina e Persona e Banco Farmaceutico.

Cdo, Medicina e Persona e Banco Farmaceutico, nell’ambito del progetto #fareinsieme, hanno lanciato la raccolta fondi “Aiutaci a curare chi si è ammalato”.
Il ricavato sarà destinato all’acquisto di farmaci e apparecchiature specializzate per gli ospedali più piccoli e per sostenere progetti utili per l’emergenza. Perché nessuno resti senza la speranza di guarire.
Ora, infatti, è urgente prendersi cura di chi ha contratto il Coronavirus, soprattutto dei casi più gravi. Gli ospedali si trovano ad affrontare una situazione, fino ad oggi, mai sperimentata. Per aiutarli ad occuparsi di alcuni di questi pazienti in maniera più efficace, occorre mettere tempestivamente a loro disposizione medicine, apparecchiature o presidi medici eventualmente mancanti.
È possibile donare con tre modalità:
Bonifico Bancario
Conto corrente intestato a Fondazione Banco Farmaceutico Onlus FAREINSIEME
IBAN: IT41 A030 6909 6061 0000 0172 069
Causale: COVID-19 Aiutaci a curare
Carta di credito e Paypal accedendo, in entrambi i casi, al link: https://www.bancofarmaceutico.org/come-puoi-aiutarci/covid19-aiutaci-a-curare-chi-si-e-ammalato
“Questa iniziativa – ha dichiarato il Presidente della Compagnia delle Opere Marche Sud Emanuele Frontoni – è pensata soprattutto per i piccoli presidi ospedalieri, perché di solito per i grandi presidi ospedalieri il problema non è quello delle risorse ma quello del reperimento delle strumentazioni. Nelle piccole realtà ospedaliere, invece, il problema delle risorse esiste e per questo abbiamo chiesto agli imprenditori di essere corresponsabili di questo momento storico. Infatti, anche se le nostre aziende possono essere preoccupate per il futuro, questo futuro passa necessariamente attraverso la risoluzione dell’emergenza sanitaria. Per questo motivo, anche la Compagnia delle Opere si è impegnata a trovare nuovi fondi”.
Sono già in fase di valutazione le prime richieste di medicinali, di apparecchiature e prodotti per la prevenzione inerenti la COVID-19, di sostegno a progetti di ricerca inerenti la diagnosi e la cura dell’infezione. Ulteriori indicazioni verranno recepite attraverso medici e professionisti delle strutture coinvolte nell’emergenza, in accordo con le rispettive direzioni sanitarie.
Al fine di presiedere le operazioni, è stato infatti creato un comitato tecnico scientifico composto da Guido Bardelli, presidente Cdo; Felice Achilli, presidente di Medicina e Persona e Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico Onlus, affiancati da Pasquale Cannatelli, Direttore Generale dal 1998 al 2015 di alcune Aziende Ospedaliere Lombarde (Cremona, Niguarda, Sacco) e dal 2016 al 2018 componente del CDA del Policlinico di Milano e Maurizio Amigoni, già Direttore Generale di varie strutture ospedaliere e attualmente Componente Consiglio di indirizzo Gestionale presso Istituto Suore Cappuccine di Madre Rubatto.
«Molti ospedali sono stati costretti a trasformarsi in “COVID-Hospital”, mentre i reparti hanno dovuto cambiare persino nome (COVID 1, COVID 2, ecc…). Tutto questo ne ha stravolto l’organizzazione. I medici, gli infermieri e il personale sanitario lottano contro una malattia difficile da controllare: le terapie, spesso, sono di semplice supporto. Troppe volte, non resta che accompagnare i pazienti fino alla fine», hanno dichiarato, in una nota congiunta, Guido Bardelli, presidente della Cdo, Felice Achilli, presidente di Medicina e Persona, e Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico Onlus.
«Curare oggi chi si è ammalato – continua la nota – è indispensabile per cominciare a pensare al domani; significa gettare già adesso le basi per ricostruire il tessuto sociale ed economico del Paese, che questa inattesa circostanza trasformerà profondamente».
Sui siti internet e sui canali social delle tre Associazioni saranno evidenziate le informazioni sull’utilizzo dei fondi che, man mano, saranno raccolti.
www.cdo.org www.bancofarmaceutico.org www.medicinaepersona.org
Si ricorda che, in base all’articolo 66 del Decreto Cura Italia, per le erogazioni liberali delle persone fisiche vige la detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro. Per le imprese si applica l’art. 27 legge 133/1999 (calamità naturali) che ne riconosce la deducibilità integrale dal reddito d’impresa e dall’Irap.

di Roberto Valeri

27/03/2020

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