
Senza parole

"Tanto tuonò che piovve", è il caso di dire: il periodo nero della Sambenedettese, che non vince da sei partite e che è arrivata oggi, dopo la sconfitta interna col Ravenna (1-2) alla terza disfatta consecutiva, si arricchisce (si fa per dire) di un ulteriore elemento negativo, quello di aver perso meritatamente in casa contro i romagnoli in lotta per non retrocedere e rinfrancati da una vittoria per certi aspetti insperata.
Sì, perché se contro Vis Pesaro, Fermana e Modena ci si poteva almeno appellare al predominio territoriale, al pressing ed al carattere, la Sambenedettese questa volta è riuscita ad andare in vantaggio e farsi rimontare, senza reagire dopo il gol del momentaneo pareggio ravennate.
Lo sviluppo della gara, in verità, all'inizio è favorevole ai padroni di casa: al 3°, il Ravenna compie un duplice errore prima dimenticandosi di marcare in area Miceli, poi permettendo alla Samb di andare in vantaggio proprio sul colpo di testa del difensore rossoblù (corner di Volpicelli) con una "papera" grossolana del portiere Cincilla. Al 15° Gelonese (positiva la sua prova) supera due avversari e serve palla a Volpicelli, che non riesce a tirare. Il Ravenna prova subito a reagire ma arriva al tiro solo al 28°: è di D'Eramo e Massolo lo para. Un minuto dopo, da molto lontano ci prova Angiulli e la sfera sfila a lato di poco. Al 40° il Ravenna pareggia, Nocciolini sbuca sotto porta tra Miceli e Gemignani depositando in rete, 1-1.
Nella ripresa gioca molto meglio il Ravenna, anche se comunque al 50° Volpicelli si fa vedere con un tiro a giro fuori non di tanto. Il Ravenna insiste, la Sambenedettese cambia modulo (passando al 4-4-2) con l'ingresso di Grandolfo e Orlando. Al 70° un'azione purtroppo paradigmatica dell'attuale situazione mentale rossoblù: angolo del Ravenna e palla che rimbalza almeno sei volte in area rossoblù, anche se gli ospiti non ne approfittano. E' il preludio al gol, che arriva cinque minuti dopo, D'Eramo crossa basso, Cenciarelli liscia e Mokulu segna, 1-2.
Fine dei giochi: due punti in sei partite, terza sconfitta consecutiva, zona play-off a rischio con la Fermana ad un punto e zona play-out a sei punti. Silenzio stampa della Samb nel dopogara: senza parole, appunto.
di Roberto Valeri
16/02/2020







