Lo sviluppo rende sempre più solida la Banca di Ripatransone

Ripatransone - La Banca di Credito Cooperativo ha archiviato un bilancio che fa registrare un utile superiore al milione di euro e perfettamente in linea con il risultato registrato nel precedente esercizio

RIPATRANSONE – Il 2015 ha segnato un nuovo sviluppo per la Banca di Ripatransone che può vantare indici di solidità superiori alla media di sistema. I primi dati sul bilancio relativo all'esercizio 2015 evidenziano un risultato di gestione particolarmente rilevante per la Banca di Ripatransone. La Banca di Credito Cooperativo ha archiviato un bilancio che fa registrare un utile superiore al milione di euro e perfettamente in linea con il risultato registrato nel precedente esercizio. Una ulteriore spinta allo sviluppo dell'azienda di credito che grazie ai prudenziali accantonamenti e alla crescita del proprio patrimonio riesce a ulteriormente a rafforzare i già robusti indici di solidità. L'indice Cet 1(Common equity tier 1), divenuto da qualche anno il parametro più utilizzato per valutare la solidità di una banca, in quanto mette a confronto principalmente il patrimonio della banca e le sue attività ponderate per il rischio, secondo le norme della Banca Centrale Europea deve essere superiore all'8%. Tale indice nel bilancio della Banca di Ripatransone supera addirittura il 16%. “La nostra storia dura da oltre 110 anni – ha evidenziato il presidente della Banca di Ripatransone Michelino Michetti – e il nostro costante sviluppo è sempre stato sempre orientato alla crescita del patrimonio della banca. Una solidità che rappresenta un vanto per i nostri soci e accresce la fiducia tra i nostri clienti”. Nel contempo la Banca di Ripatransone è rimasta fedele ai tratti che caratterizzano le banche di Credito Cooperativo che sono del territorio e trasferiscono al territorio ciò che raccolgono come depositi. “Tutto questo prestando sempre particolare attenzione ai costi – ci ha detto Vito Vedecchia direttore generale della Banca di Ripatransone – manteniamo infatti un elevato livello di efficienza e nel rapporto costi operativi e margini di intermediazione l'indice è sotto al 40%”. “In merito alla riforma del Credito Cooperativo – ha concluso il Presidente dott. Michetti - guardiamo al progetto con attenzione e vivo interesse perché consentirà di costituire un Gruppo Bancario Cooperativo che sarà il terzo gruppo bancario per dimensioni e il primo a capitale tutto italiano, ma mi preme ribadire con forza che la nostra Banca ha una lunga storia connotata da crescita e solidità che le consente di guardare avanti con serenità e ottimismo a prescindere dagli esiti della riforma.”

15/03/2016

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