
Cdo Marche Sud a Milano per i quarant'anni della Compagnia delle Opere
Milano - Emanuele Frontoni: "Desiderio, pazienza e realismo per costruire insieme. L'intelligenza artificiale deve amplificare le capacità umane"

Cdo Marche Sud ha partecipato all'Assemblea nazionale della Compagnia delle Opere, che si è svolta al Fiera Milano Congressi – Allianz MiCo. "Nessuno costruisce da solo" è il titolo dell'appuntamento che, nell'anno del quarantesimo anniversario dell'associazione, ha riunito imprenditori, professionisti, opere sociali ed educative per condividere esperienze e prospettive sul futuro del lavoro e dell'impresa.
La presenza di Cdo Marche Sud ha portato all'incontro nazionale l'esperienza di una rete che, nel tempo, ha sviluppato collaborazioni tra imprese e realtà sociali, facendo dell'incontro e della condivisione delle competenze un metodo di lavoro.
"Siamo in tanti qui a Milano, insieme alle sedi locali e internazionali e alle opere che ruotano attorno alla Compagnia delle Opere, per celebrare un traguardo importante – afferma Emanuele Frontoni, presidente di Cdo Marche Sud –. Questi quarant'anni comprendono anche la storia della nostra realtà: decenni di costruzione comune. Costruire insieme è l'evidenza più importante che riscontriamo anche nei nostri territori, nei rapporti tra imprese e tra imprese e opere sociali".
Sul significato del titolo dell'Assemblea si sofferma il presidente nazionale Andrea Dellabianca: "Di fronte ai continui cambiamenti e alla loro velocità nel mondo dell'impresa, dell'educazione, della formazione e nel mondo sociale, gli imprenditori e i gestori di scuole hanno sempre più bisogno di luoghi di confronto, di apprendimento, di conoscenza e di correzione che li aiutino nelle decisioni quotidiane. Fare insieme, in cui la relazione diventa contenuto di crescita, è per noi l'esperienza quotidiana".
Sull’importanza delle Cdo territoriali, sempre il presidente Dellabianca ha aggiunto: “La nostra capacità di offrire contenuti sui temi che affrontiamo quotidianamente nasce dal continuo coinvolgimento nella vita associativa, caratterizzata dalla presenza delle realtà locali. Ciò che matura in questi contesti diventa contenuto e, quindi, proposta, grazie a un percorso di elaborazione e a un lavoro comune. Senza il confronto con i nostri associati, anche la nostra capacità di dire cose interessanti non avrebbe quell'originalità che spesso ci viene riconosciuta”.
L'Assemblea si inserisce nel cammino associativo che, dall'incontro con Davide Prosperi al Meeting di Rimini del 2024, ha portato al Manifesto sul Buon Lavoro e alla mostra nata da questa esperienza. Il programma prevedeva gli interventi del presidente nazionale Andrea Dellabianca, della segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola e del ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, insieme alle testimonianze di soci, opere sociali ed educative. L'intervento conclusivo è stato affidato a Davide Prosperi, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione.
Per Cdo Marche Sud, il valore di questo percorso si riconosce nelle esperienze maturate sul territorio, da "Un Mare di Scienza" a Bottega Intreccio, fino alle attività del Cds e al Banco Alimentare. Storie diverse, accomunate dalla capacità di dare continuità alle relazioni e di tradurle in iniziative concrete.
"La nostra chiave di lettura di questi quarant'anni ruota attorno a tre parole: il desiderio di costruire, la pazienza nel costruire e il realismo nel costruire – prosegue Emanuele Frontoni –. È questo che ha caratterizzato la storia della Cdo nazionale e anche quella della nostra realtà locale".
Un impegno che Dellabianca descrive richiamando l'immagine di Neemia e della costruzione delle mura: la Compagnia delle Opere "non si sostituisce agli altri nel costruire i pezzi di muro, ma aiuta il tentativo di ognuno affinché possa esistere e svilupparsi. Cerca di fornire continuamente calce e mattoni, per continuare con quell'esempio, affinché il tentativo di rispondere ai bisogni concreti che si incontrano, siano essi economici, sociali o educativi, possa trovare le condizioni per crescere". Un sostegno che riguarda le condizioni normative, economiche e istituzionali, le relazioni con il contesto e le conoscenze necessarie per affrontare i cambiamenti.
Uno sguardo che si rivolge anche alle trasformazioni tecnologiche e alle opportunità dell'intelligenza artificiale. Frontoni richiama, in questo ambito, la collaborazione di Cdo con l'AI Week e la necessità di accompagnare l'innovazione con una maggiore consapevolezza nell'utilizzo degli strumenti.
"L'intelligenza artificiale è oggi la sfida più grande che abbiamo – conclude il presidente di Cdo Marche Sud –. Anche qui si costruisce insieme, per usare con consapevolezza questi sistemi e amplificare le capacità umane. Nessuno vuole sostituire nessun altro. Vogliamo cercare di fare meglio, non soltanto più velocemente. E questo si fa insieme, anche con i sistemi di intelligenza artificiale".
di Roberto Valeri
24/10/2026







