
Pane Nostrum al via
Senigallia - Cia presente come sempre, il Presidente Cia Ancona Gianangeli:”Le nostre filiere vivono un momento difficile”.

E’ stata inaugurata al Foro Annonario di Senigallia, venerdì 9 ottobre, la XXIIIa edizione di “Pane Nostrum, il Salone Nazionale dei Lievitati. Numerose le autorità presenti, tra cui il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il sottosegretario alla presidenza della Regione Silvia Luconi, il sindaco di Senigallia Massimo Olivetti, la senatrice Elena Leonardi, gli eurodeputati Carlo Ciccioli e Matteo Ricci.
“Siamo orgogliosi di essere da sempre una delle colonne portanti di un evento così importante – sono le parole di Franco Gianangeli, Presidente Cia Ancona – perché qui celebriamo la cosiddetta arte bianca, il pane, riconoscendo il valore dell'intera filiera. Oggi, purtroppo, le nostre filiere vivono un momento molto difficile: purtroppo i costi di produzione sono talmente elevati che i ricavi non riescono a coprirli. L'auspicio è che, a livello istituzionale e soprattutto politico, ci si possa muovere in un'unica direzione, per garantire più reddito e fare in modo che venga redistribuito equamente lungo tutta la filiera. Per tutelare i diritti dei nostri iscritti e di tutti i consumatori italiani, saremo a Roma il 15 ottobre. È una manifestazione importante perché vogliamo gridare al mondo politico tutte le difficoltà che incontriamo giorno dopo giorno”.
Valentino Berni – Vicepresidente Cia nazionale, ha aggiunto: “Queste manifestazioni sono fondamentali per riportare l'attenzione sulla produzione del cibo italiano, a partire dal valore che deve essere riconosciuto all'interno della filiera. Una filiera che nell'ultimo periodo, soprattutto nel settore cerealicolo, è entrata in una crisi profonda. La trasformazione realizza numeri importanti, riesce a essere leader nel mondo e a esportare prodotti italiani di qualità e ne siamo fieri. Ma non riesce a riconoscere alla produzione italiana quel valore aggiunto che consente alle nostre aziende di ottenere un risultato economico e quel reddito minimo necessario per sopravvivere, investire e continuare a progredire. Abbiamo bisogno di lavorare sulle nuove tecnologie, di migliorare le nostre aziende e di continuare a sperimentare. Per quanto riguarda i cereali, dobbiamo aumentare e massimizzare la produzione per rendere sempre più competitivo il prezzo del prodotto e portare sulle tavole un prodotto a un prezzo giusto e accessibile, capace di valorizzare la qualità e la filiera italiana. Questo è il nostro obiettivo e su questo lavoriamo. A breve scenderemo anche in piazza a Roma per manifestare. Le difficoltà sono dovute all'aumento dei costi di produzione e all'incapacità di fare sistema, nel panorama italiano, tra agricoltura, trasformazione e commercializzazione. La nostra bandiera è importante e dobbiamo portarla avanti tutti insieme”.
di Roberto Valeri
10/10/2026







