La Sambenedettese, nel giorno del suo 103esimo compleanno, strappa un pareggio all'Arezzo capolista e attende, in serata, gli altri risultati per capire quanto il prossimo turno di riposo potrù nuocere sulle residue speranze di salvezza diretta. Intanto, va registrata una prova di carattere degli uomini di Boscaglia, che soprattutto nella ripresa hanno a tratti giocato meglio di una squadra che ha comunque quaranta punti in più, azzerando la differenza. Resta e lo ripeteremo all'infinito, il rammarico per aver inserito l'attuale allenatore troppo tardi e soprattutto per aver inopinatamente esonarato Ottavio Palladini. Non a caso, a fine partita, ai giocatori sono andati gli applausi ed è arrivata la prima, vera protesta nei confronti della dirigenza.
La Samb si presenta al cospetto della capolista con il classico 3-5-2. In difesa ci sono Pezzola, Lepri e Dalmazzi, a centrocampo Moussa Tourè, Maspero e Candellori coadiuvati sulle fasce da Piccoli e Zini, Eusepi e Semprini in attacco.
Meglio l'Arezzo in avvio, con la Samb che attende per ripartire in contropiede. Non ci sono episodi degni di nota prima del 22°, quando Tavernelli impegna Cultraro che devia in angolo. Alla mezz'ora, Ionita sbaglia un'ottima occasione, forse perché decentrato, ma peggio di lui fa Cianci al 40° quando, solo in area, colpisce davvero male di testa. Alla fine della frazione di gioco, s'infortuna Lepri, al suo posto a inizio ripresa entra Parigini: per il difensore rossoblù, una sospetta lussazione.
Decide tutto il VAR
L'assalto dell'Arezzo (che questa sera potrebbe essere raggiunto in classifica, dopo otto mesi, dall'Ascoli) non si vede e c'è la Samb che ci prova subito con Zini: rispondono Guccione e Di Chiara dalla distanza, senza trovare lo specchio. Il match resta equilibrato e combattuto, con tanti duelli e qualche protesta, come quella per un contatto in area su Chierico non sanzionato.
L’episodio chiave arriva al 20°: l’arbitro assegna un calcio di rigore all’Arezzo per un contatto tra Toure e Cortesi, ma dopo revisione al VAR la decisione viene ribaltata e il penalty revocato, con ammonizione per simulazione ai danni dello stesso Cortesi. Negli spogliatoi, mister Bucchi protesterà perché a suo avviso il rigore andava dato non per quel fallo ("non c'era") ma per una maglia sfilata in area, sfuggita ai più.
Nel finale la Samb sembra trovare il guizzo decisivo: al 34° Eusepi inventa un gran destro a giro che bacia il palo e si insacca, facendo esplodere lo stadio. La gioia dura però pochissimo: dopo controllo al VAR, il gol viene annullato per fuorigioco a inizio azione. I minuti conclusivi, compresi nove di recupero, vedono l’Arezzo spingere senza lucidità e la Samb difendersi con ordine, affidandosi alle ripartenze di Konatè. L’ultima occasione è per Cortesi, ma la sua conclusione è debole e facile preda di Cultraro. Al triplice fischio il risultato non si sblocca: Samb-Arezzo termina 0-0, tra equilibrio, tensione e rimpianti per entrambe le squadre.
(Foto: Pietro Laureati - US Sambenedettese)