Palazzo Sciarra: successo per il volume della Banca del Piceno

Acquaviva Picena - Alla presentazione del libro circa 200 persone

Grande partecipazione alla presentazione del volume sulla storia del Palazzo Sciarra, sabato scorso, 28 marzo, all’Auditorium della Banca del Piceno: circa 200 i presenti che hanno partecipato attivamente all’evento.
Un’occasione per ripercorrere la storia della sede dell’Istituto di credito cooperativo, celebrando la cultura locale a cui la Banca del Piceno è da sempre legata, alla presenza anche di alcuni fra i discendenti della famiglia Sciarra.
Dopo i saluti istituzionali del presidente della Banca del Piceno Sandro Donati, che ha sottolineato l’importanza di questo testo anche ai fini della comprensione delle origini dell’istituto di credito cooperativo, e del sindaco di Acquaviva Picena Sante Infriccioli, sono intervenuti i relatori, moderati dalla giornalista Alessandra Addari.
L’architetto Sandro Mariani, che ha curato il restauro dell’edificio, ha aperto gli interventi spiegando come il palazzo sia stato nel tempo ampliato, avendo subito numerosi interventi a seguito dell'acquisizione e del riadattamento di edifici adiacenti: nel 2010 è stato trasformato da residenza nobiliare a sede della Bcc Truentina, poi diventata Banca del Piceno nel 2017.
L’antropologo Giacomo Recchioni, curatore del volume, ha parlato della metodologia della sua ricerca ed ha raccontato la storia degli Sciarra, antica famiglia nobiliare originaria del Comune di Acquaviva Picena, poi trasferitasi a Fermo, dove riuscì ad acquisire un certo peso sociale, politico ed economico, per poi tornare ad Acquaviva Picena - in base alle fonti visionate presso l'Archivio di Stato di Fermo - attorno alla metà del XV secolo.
Il Soprintendente dei beni archivistici delle Marche Benedetto Luigi Compagnoni ha ricordato, infine, la presenza dell’archivio storico della Banca nel Palazzo Sciarra, recentemente dichiarato dal Ministero della Cultura - primo fra gli archivi bancari nel territorio marchigiano - di interesse storico particolarmente importante, ribadendo l’importanza degli archivi storici quali “elementi fondamentali dell’identità di un territorio e della sua storia”.
Al termine dell’incontro, il libro è stato donato dalla Banca del Piceno a tutti i presenti. 

di Alessandra Addari

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