Beffa finale

San Benedetto Del Tronto - Sambenedettese-Ascoli 0-1: con un colpo di testa di Corazza i bianconeri vincono, ma i rossoblù erano in dieci per una doppia ammonizione molto discutibile comminata a Dalmazzi.

La Sambenedettese ha perso il derby contro l'Ascoli (0-1) ottenendo il record negativo assoluto di sconfitte in casa (9) in un solo torneo, che peraltro non si è ancora concluso. Nel complesso la squadra, pur evidenziando le note lacune che riguardano la composizione stessa fatta in sede di calciomercato, non ha demeritato quanto a impegno profuso ed è infatti uscita dal campo tra gli applausi dei 10.803 presenti e senza particolari rimostranze da parte dei tifosi della curva. Fatale è stato il secondo giallo comminato a Dalmazzi al 33° della ripresa, che ha facilitato l'arrembaggio finale dei bianconeri.

La Samb pressa alto, l’Ascoli palleggia ma non sfonda
Nella Samb, i due nuovi acquisti Maspero e Semprini vengono impiegati sin dal primo minuto, Eusepi parte quindi dalla panchina. A centrocampo rientra Candellori, Piccoli resta adattato in difesa.

Il derby si accende subito con la Sambenedettese aggressiva e determinata a imporre ritmo e pressione. Dopo pochi minuti l’Ascoli prova a costruire dal basso con una lunga trama di passaggi, ma i rossoblù alzano il baricentro e recuperano palla grazie alla pressione su D’Uffizi e compagni. I rossoblù impostano la partita sul tentativo di sporcare le seconde palle degli ascolani e ci riescono. Marranzino e Parigini cercano spazio sugli esterni, mentre Stoppa prova ad accendere la manovra offensiva. Al 7° Candellori recupaera un buon pallone a centrocampo e lancia Parigini, il cui cross viene murato dalla difesa bianconera. La Samb insiste soprattutto sulla fascia destra, dove Marranzino prova più volte il traversone senza trovare compagni pronti alla deviazione.
 
L’Ascoli fatica a uscire dalla pressione rossoblù e commette qualche errore in costruzione. Al 9° è Lepri a provarci dalla distanza, ma il tiro termina sul fondo. I bianconeri si vedono soprattutto con lanci lunghi verso Gori, ben controllato dalla difesa sambenedettese.

Con il passare dei minuti il ritmo cala e le occasioni diminuiscono. Marranzino prova ancora la conclusione dal limite al 34°, ma il tiro finisce alto dopo una bella apertura di Semprini. Nel finale di frazione la Samb abbassa il baricentro e lascia più spazio al possesso dell’Ascoli, che però non riesce a trovare varchi nella difesa rossoblù. La frazione si chiude sul risultato di parità e con un solo, vero tiro in porta, quello di Marranzino, clamorosamente fuori misura.

Fuori Dalmazzi, Corazza colpisce nel finale
La ripresa si apre senza cambi e con lo stesso copione tattico: l’Ascoli manovra con una fitta rete di passaggi mentre la Samb resta compatta e prova a ripartire, ma gli ospiti "aumentano i giri" col passare dei minuti conquistano definitivamente il possesso palla.  Al 15° Galuppini sfiora il vantaggio con un diagonale mancino che termina a fil di palo e al 19° Rizzo Pinna lascia partire un tiro a giro destinato all’incrocio: Cultraro compie un intervento straordinario e devia in corner.
 
La partita si innervosisce al 21° quando, con Eusepi a terra, l’Ascoli non interrompe l’azione e scoppia un parapiglia tra i giocatori. L’arbitro ristabilisce l’ordine ammonendo Dalmazzi che, purtroppo per il destino rossoblù, al 33° prende il secondo giallo (e dunque il rosso) per un intervento apparso ai più non in ritardo sull'avversario ma, al massimo, su palla e piede contemporaneamente. Resta il rammarico soprattutto per la prima delle due ammonizioni, comminata al difensore in un momento in cui tutti stavano protestando e il portiere dell'Ascoli si è fatto sessanta metri di campo per andare a infastidire i giocatori rossoblù, senza per questo aver meritato il giallo.

La Sambenedettese, in dieci, viene costretta sulla difensiva e Cultraro diventa protagonista assoluto: al 40° compie un autentico miracolo su Silipo, che aveva calciato a colpo sicuro con il mancino. Il portiere rossoblù si ripete poco dopo anche su un colpo di testa di Rizzo Pinna. Il forcing bianconero viene però premiato al 43°. Su un cross dalla destra, Corazza sbuca sul secondo palo e di testa batte Cultraro, firmando il gol dello 0-1.  Nel recupero la Samb prova a reagire ma è scossa dal colpo subito e costruisce la più nitida palla gol solo al 96°, con il tiro di Piccoli che lambisce il palo. 

Vince l'Ascoli, il cui campionato si riapre grazie alla sconfitta interna dell'Arezzo a opera della Ternana e del pari del Ravenna con la Pianese. La Samb torna a casa consapevole di aver dato il massimo ma di non avere, al momento, sufficiente peso offensivo per poter vincere le partite. 
 

di Roberto Valeri

05/03/2026

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