
Ecco la Samb "formato trasferta"

L'aveva detto il neo allenatore del Perugia, Braglia, che la Sambenedettese di oggi gioca meglio in trasferta. Al di là di questa affermazione, la vittoria odierna in Umbria (1-2) serve ai rossoblù per prendere una "boccata d'ossigeno" in classifica e prepararsi con meno patemi alla sfida contro la Juventus Next Gen. Palladini cambia modulo (passa al 4-3-3, anche per alcune defezioni obbligate) e la squadra sembra reggere meglio l'urto di un Perugia del quale, comunque, non bisogna dimenticare l'attuale stato di crisi. A fare il resto, sono i due "esperti" del gruppo: Sbaffo, che realizza con freddezza un rigore battendo Gemello, notoriamente bravo nel pararli e Candellori con un tiro da dentro l'area imprendibile.
Primo tempo prudente
Dopo soli tre giorni dalla sconfitta interna con il Carpi, la Samb torna in campo a Perugia, terreno notoriamente ostile ai colori rossoblù che sono riusciti a vincere solo tre volte, lasciando l’intera posta in palio dodici volte, sette i pareggi. Gli uomini di Palladini devono fare i conti con l’infortunio di Dalmazzi, Bongelli è all’esordio in un centrocampo a tre, per la prima volta in questo torneo. In attacco, prima volta anche per Sbaffo dall’inizio, scelta che permette a capitan Eusepi di riposare un po'. Con l’ex Recanatese, ci sono Konatè e N. Tourè.
Nella prima frazione di gara, prevale la paura di non perdere: il Perugia, è necessario ricordarlo, ha meno punti della Sambenedettese ed ha cambiato allenatore ventiquattr’ore prima. Le azioni degne di nota sono quasi tutte di marca Samb. Al 3° N. Tourè scarica di destro e la palla esce non di molto e un minuto dopo il colpo di testa di Bongelli finisce alto. Al 13°, uno schema dei grifoni porta Angella a colpire di testa a colpo sicuro, il portiere Orsini con un colpo di reni evita il vantaggio dei locali. Al 35°, da punizione è invece M. Tourè a ritrovarsi palla sul piede e spazio per colpire, ma il centrocampista arriva con il corpo troppo all’indietro e la palla s’impenna. Nel mezzo, due card FVS, una per parte: la Samb chiede un rigore per una testata del portiere Gemello in uscita, il Perugia chiede il rosso diretto per Konatè, a causa di un fallo a palla lontana. In entrambi i casi, l’arbitro decide per il “non luogo a procedere”, ma è curioso il fatto che sulla chiamata del Perugia, il replay non disponesse dell’immagine giusta. A fine frazione, l’allenatore Braglia del Perugia invita l’arbitro ad “andare a quel paese”, inevitabile l’espulsione.
FVS decisivo
Nella ripresa, non succede letteralmente nulla nel primo quarto d'ora, il Perugia fa muovere palla meglio, ma è troppo frenetico, la Samb aspetta nella speranza di sfruttare qualche contropiede. Il momento della svolta arriva però al 20°, perché mister Palladini decide di giocarsi la seconda card per ricorrere al controllo FVS dell'arbitro e, stavolta, ha ragione: c'è un tocco di mano, c'è il rigore, lo segna con un tiro a mezza altezza imparabile Sbaffo, 0-1. Chissà come mai in Italia, qualunque sia la categoria, la squadra che subisce gol si scatena subito dopo in un forcing che, di certo, sarebbe stato più utile prima, fatto sta che il Perugia inizia a pressare e perviene al pareggio sette minuti dopo, con un tiro di Giunti che definire chirurgico è un eufemismo, un fendente preciso all'angolo basso destro della porta difesa da Orsini,1-1. La Samb mette dentro forze fresche, Alfieri, Eusepi, Paolini, e non si arrende, dimostrando quel che mister Palladini aveva detto dopo la sconfitta con il Carpi: in quel caso non aveva visto il caratttere che oggi è invece stato determinante. E, all'84°, un assist di Eusepi fornisce a Candellori un "calcio di rigore in movimento" in area e il faro del centrocampo rossoblù non si fa attendere, 1-2. C'è solo il tempo per una punizione alta di Alfieri, il Perugia non crea altri problemi e la Samb sale a otto punti. Ma, soprattutto, archivia la brutta prova di domenica scorsa. Bene così.
(foto: Pietro Laureati)
di Roberto Valeri
23/09/2025







