Ottobre mese della prevenzione: Ascoli Piceno è rosa.

Ascoli Piceno - Interessante e partecipato l'evento "Il Piceno è rosa".

Si è svolto, lo scorso fine settimana ad Ascoli Piceno, presso il Palazzo del Comune, "Il Piceno è rosa", un appuntamento che ha visto protagonista la prevenzione contro il tumore alla mammella, oggi la prima neoplasia killer che colpisce soprattutto le donne ma che, presa in tempo, può essere sconfitta.

In una situazione in cui ci sono ostacoli e silenzi che non permettono di arrivare all'atto fondamentale dello screening, l'informazione gioca un ruolo fondamentale, come lo scambio di sapere tra il sistema sanitario regionale che lavora all’unisono anche con quello privato per garantire tempestività e presenza.

Il sindaco Marco Fioravanti ha espresso la sua massima adesione affiche iniziative come queste vengano organizzate sempre; ottobre è il mese della prevenzione ma lo screening deve essere protagonista ogni giorno nella vita di tutti: “Questo è il mese per la prevenzione al tumore al seno, è il mese dove bisogna accendere una luce maggiore su questo argomento, dove il ruolo di ricercatori e medici è fondamentale e aprire il confronto fra loro e i cittadini è l’attività migliore. Il dialogo con queste fantastiche donne coraggiose che porteranno la loro testimonianza, porta ad analizzare questo argomento meglio con più chiarezza. Il ruolo fra medico e paziente è importantissimo, non c’è medicina se non vi è psicologia, comprendere complessivamente tutti i fattori, permettono al paziente di avere più strumenti per lottare contro la malattia”.

L’assessore alla qualità della vita Maria Luisa Volponi si dichiara felice di essere stata testimone di un’adesione così copiosa da parte dei cittadini, “sappiamo che ottobre è la prevenzione dei tumori femminile e soprattutto al seno, è un problema socio sanitario perché i dati del report del 2022 registrano purtroppo un aumento 55.700 casi rispetto a 55.000 dell’anno precedente, a fronte però di una sopravvivenza 5 anni dopo la diagnosi dell’88% e questo dato così importante è merito del progresso in campo medico, alle indagini di tipo diagnostico sempre più dettagliate ma soprattutto grazie all’informazione della prevenzione. Intercettare un tumore ai primi stadi comporta un trattamento meno invasivo e con risultati di maggior successo nel debellare la malattia. Si celebra una vittoria vedere una sala così piena, il mio assessorato alla qualità della vita si esplica attraverso queste attività per questa città e noi saremo sempre più presenti per i nostri cittadini per garantire la comunicazione e le operatività per gli screening”.

La prevenzione, dunque, è sempre la risposta giusta è lo slogan della lilt che è stata protagonista con la rappresentanza del Piceno, per questo incontro che ha visto protagonista l’informazione scientifica sulla prevenzione primaria secondaria e terziaria, in sinergia con il comune di Ascoli Piceno e le strutture sanitarie del territorio provinciale e regionale.

Presenti al tavolo i massimi esperti dell’argomento il presidente della LILT di Ascoli Piceno il Prof. Raffaele Trivisonne, che ricorda: “La LILT è operativa dopo 101 anni ed è sempre presente per parlare di prevenzione dalla parte dei cittadini che scelgono di incontrarsi, per parlare di come prevenire le malattie scegliere come vivere attraverso sani stili di vita"
 
Il dottor Oreste Gentilini, Primario dell’unità di Chirurgia della mammella e coordinatore della Breast Unit dell’IRCCS dell’Ospedale del San Raffaele di Milano, che regolarmente visita nel nostro territorio, presso il centro medico San Tommaso di Ascoli Piceno e la Professoressa Rossana Berardi ordinario UNIVPM, professionista, autrice di numerosi articoli studio e orgoglio marchigiano, sono intervenuti all'evento da remoto.

Il Prof. Gian Marco Giuseppetti, già ordinario UNIVPM, direttore del dipartimento Universitario Disco, primario di clinica Radiologica e coordinatore dell’equipe di diagnostica senologica del centro medico San Tommaso di Ascoli Piceno, ha chiesto ai presenti se oltre ai propri specialisti, avessero anche il loro radiologo, “ ci vuole un approccio multisciplinare contro il tumore al seno, dall’inizio alla fine della malattia, più professionisti per debellarlo subito è questa la soluzione vincente e per parlare di prevenzione bisogna iniziare da quando le donne sono piccole, nell’età scolare imparare l’ autoesame del seno , la mammografia, meglio se in tomosintesi, subito dopo i 40 anni”.

Presenti anche la dottoressa Francesca Chiara Giorgi, direttrice di oncologia medica Ast Ascoli Piceno, che ha parlato dell'importanza della Breast Unit nel percorso della paziente con tumore mammario in fase iniziale, con un focus importantissimo sui test genomici, che analizzano l’espressione di specifici geni che regolano la crescita, l’invasività e la capacità di metastatizzazione del tessuto tumorale e danno una possibilità per evitare la chemioterapia.

Sono intervenuti anche lo psiconcologo, dottor Salvatore Miseria di Ancona e la Dottoressa Romina Fani, che ha illustrato gli screening offerti nella regione marche: screening per il tumore della cervice uterina, per il tumore della mammella, per quello del colon - retto, indicando le fasce di età coinvolte.

Hanno intervallato il tavolo scientifico tre interventi speciali e commoventi di testimonianze che hanno subito importanti ed invasivi interventi ma che in tempo, comunque, grazie alla loro vita e la scienza hanno salva la vita: Silvia Formichetti, Delia Di Marco e Laura Mariani: gli aspetti più importanti che sono emersi dalle loro storie sono che il cancro le ha colpite, le ha messe in estrema difficoltà e reso la vita ancora più difficile, allontanando tutti, compresi i loro compagni, e lasciandole sole contro tutti, ma la forza di una donna è superiore ad ogni altra forza in natura e il messaggio più importante è quello che il tumore al seno può essere sconfitto e ora sono donne felici, cambiate e ancora più forti che si sono messe a disposizione come una vera e propria missione per abbattere ogni muro fatto di silenzio pregiudizio e tabù.

Sabato ha vinto la vita. La consapevolezza tingendo Ascoli Piceno in rosa. L’evento è stato coordinato anche dalla dottoressa Ilaria Roccasecca consulente del centro medico San Tommaso di Ascoli Piceno che ha voluto omaggiare tutti i presenti con un balletto realizzato dalla ballerina Samantha Cannella coreografato da Antonella Ascani dell’Ophera Ballet senza musica al buio, per evidenziare che bisogna ascoltare la propria musica e avere il coraggio di ballare e quella che componiamo noi donne la migliore fatta di amore e forza.

A fine evento, oltre al fiocco rosa rigorosamente sul petto tutto il pubblico, è stato offerto ai presenti il simbolo della prevenzione la mela rosa dei Sibillini dell’azienda agricola La Golosa.
 

di Roberto Valeri

24/10/2023

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