Danni provocati dai cinghiali, la Regione accetta le prime richieste degli agricoltori

- La Cia sospende per il momento la manifestazione del 27 marzo dopo la positiva trattativa in Regione

Danni alle coltivazioni provocati dai cinghiali, sono state accettate alcune delle richieste avanzate dagli agricoltore alla Regione per risolvere questo grande problema. Soddisfazione da parte della Cia – Confederazione agricoltori di Ascoli, Fermo e Macerata che a seguito delle prime misure attuate dalla Regione ha deciso di sospendere, per il momento, la manifestazione prevista in Regione il prossimo 27 marzo.

Autorizzazione all'auto difesa e la possibilità di inserire nel Psr una misura che vada ad aiutare gli agricoltori sono tra le serie di misure che fanno seguito all'incontro tenutosi a Palazzo Raffaello tra il presidente Luca Ceriscioli, l’assessore alla Caccia Moreno Pieroni e le organizzazioni agricole Cia, Copagri, Confagricoltura e Cooperative “Fedagri Marche”, che avevano richiesto la riunione per affrontare le problematiche relative ai danni alle colture provocati dai cinghiali.

<<Siamo molto soddisfatti di come la Regione sta rispondendo alle nostre richieste. Lo scorso febbraio ne abbiamo presentate diverse, alcune delle quali richiedono un iter burocratico più lungo – spiega Mirella Gattari presidente della Cia regionale -. Ma per quanto riguarda la regolamentazione e l'autorizzazione all'utodifesa da parte dell'agricoltore, abbiamo ottenuto una accellerazione dei tempi >>.

L’incontro – hanno dichiarato i rappresentanti delle organizzazioni intervenute - ha prodotto importanti risultati, al punto che le nostre organizzazioni agricole hanno sospeso la manifestazione convocata per il 27 marzo 2018. La disponibilità del presidente e dell’assessore rispetto alle nostre richieste è stata recepita positivamente. Le nostre proposte saranno in parte immediatamente realizzate, altre si concretizzeranno utilizzando gli strumenti e seguendo gli iter previsti dalla legge”.

Il Piano di controllo per il cinghiale della Regione Marche è quindi condiviso con gli Ambiti territoriali di caccia e con le associazioni di categoria. Nel corso dell’incontro è stata dunque ribadita la volontà della Regione di condurre azioni condivise con il mondo agricolo, per dare risposte forti e concrete al problema. Immediatamente si realizzerà una procedura semplificata che preveda l’autodifesa, da realizzare con tutti i mezzi previsti dalla normativa. Una serie di altri atti importanti sono previsti a breve termine: oltre alla presentazione di domani, il 27 marzo sarà portato all’esame delle associazioni agricole, venatorie e degli Ambiti territoriali di Caccia il regolamento unico per il risarcimento danni da fauna selvatica. Inoltre è stato già trasmesso all’ISPRA per l’acquisizione del previsto parere il calendario della caccia in selezione agli ungulati, con la finalità di poter anticipare i tempi di apertura.

di Luigina Pezzoli

23/03/2018

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