La Banca Picena esempio di crescita virtuosa

- Una banca del territorio in grado di assicurare lo sviluppo del territorio

CASTIGNANO (Ascoli) – La Banca Picena di Credito Cooperativo archivia un bilancio 2015 all'insegna della crescita. L'utile netto è stato pari a 1.217 mila euro. Il rapporto tra l’utile dell’esercizio netto ed il patrimonio netto, si attesta al 2,16% in aumento rispetto al precedente periodo in cui questo indice era al 1,16%. Un risultato di gran lunga superiore a quello del precedente esercizio a dimostrazione della validità delle scelte strategiche adottate dal consiglio di amministrazione e della capacità di attuarle dimostrata dai collaboratori. Il bilancio evidenzia concretamente l'aumento della fiducia da parte della clientela. Al 31 dicembre 2015, le masse complessivamente amministrate per conto della clientela costituite dalla raccolta diretta, amministrata e dal risparmio gestito ammontano a 589.069 mila euro, evidenziando un aumento in termini assoluti di 5.420 mila euro su base annua pari + 0,93%. Nel contempo la Banca Picena di Credito Cooperativo ha dimsotrato di voler supportare la crescita socio economica del territorio di riferimento localizzato nelle province di Ascoli e di Fermo. Gli impieghi, ovvero le somme concesse in prestito alla clientela, infatti, si sono attestati a 356.082 mila euro “La modesta ripresa del ciclo economico e il permanere dei tassi su livelli estremamente ridotti non hanno generato una solida ripresa della domanda di credito – ha detto il direttore generale della Banca Picena di Credito Cooperativo Francesco Merletti – e l’abbondante liquidità immessa sui mercati dalla politica monetaria espansiva della BCE ha prodotto i suoi effetti, che si sono manifestati soprattutto nel calo del costo dei finanziamenti per le famiglie e per le piccole e medie imprese. Si è attenuata la flessione degli affidamenti alle imprese, ma è rimasta debole la domanda di credito a causa della scarsa dinamica degli investimenti e dei consumi. La nostra Banca, comunque, in un contesto generale ancora caratterizzato da una concgiuntura economica incerta, ha voluto continuare a soddisfare le progettualità presentate dalla propria clientela”. Scelte che hanno trovato un positivo riscontro anche nei confronti del patrimonio. La Banca persegue da sempre politiche di prudente accantonamento di significative aliquote degli utili prodotti, eccedenti il vincolo di destinazione normativamente stabilito. Tali politiche hanno fa sì che le risorse patrimoniali continuano a collocarsi al di sopra dei vincoli regolamentari con ciò permettendo di proseguire nel sostegno dell’economia del territorio e, in particolare delle famiglie e delle piccole e medie imprese. Al 31 dicembre 2015 il patrimonio netto contabile ammonta a oltre 57 milioni di euro con un incremento del 1,76% rispetto al precedente esercizio. “Il bilancio che presentiamo all'approvazione dell'assemblea di domenica prossima – ha detto il direttore generale Francesco Merletti – Dopo sette lunghissimi anni di crisi, si iniziano ad intravedere segnali di ripresa anche se non sempre marcati e stabili. Inoltre stiamo vivendo un'importante fase di cambiamento caratterizzata dal decreto legge n.18/2016 “Misure urgenti concernenti la riforma delle Banche di Credito Cooperativo che concretizzerà il progetto di autoriforma del Credito Cooperativo”. Le BCC da sempre interpretano il proprio fare banca nella logica, scritta nello Statuto, di offrire un vantaggio ai propri soci e al proprio territorio. In tal modo lasciano nei territori un’impronta non soltanto economica, ma anche sociale ed ambientale. “A tal proposito – ha detto il presidente della Banca Picena di Credito Cooperativo Rosario Donati - va precisato che la mutualità della nostra BCC è una componente fondamentale per realizzare gli scopi ed i “principi ispiratori” riportati del nostro Statuto. Il sostegno al territorio ed in particolare a tutti gli Enti che offrono servizi alle comunità locali è un dogma per la nostra Banca. Basti pensare ai soli servizi di tesoreria prestati per i comuni e scuole della nostra zona di competenza per comprendere il significato di quanto affermato. Destinatari di questa “mutualità” sono in primis i nostri Soci ai quali abbiamo sempre riservato qualità ed esclusività dei prodotti e servizi offerti anche con agevolazioni loro dedicate. Inoltre, i legame con il territorio ci ha permesso mantenere iniziative di sponsorizzazione e partnership intraprese negli anni passati. Tutta l’attività della nostra Banca è protesa al sostegno del territorio di competenza; tutta la raccolta effettuata sul territorio viene reimpiegata finanziando le famiglie e le piccole e medie imprese che sullo stesso territorio vivono e lavorano”.

14/05/2016

Pres. Donati

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