
Gli organizzatori del Watershow intendono tutelare i propri diritti nei confronti della Rai per la decisione adottata dai vertici di Viale Mazzini di non mandare in onda il programma nei termini stabiliti da un apposito contratto.
«Proprio stamani – ha detto Stefano Cavezzi - abbiamo inviato al direttore di Rai Uno, il dr. Fabrizio Del Noce, un documento nel quale confermiamo la nostra volontà di collaborazione con la Sua rete, ma nel quale chiediamo senza esitazioni che la messa in onda sia mantenuta in prima serata, come non era stato mai messo in dubbio fin dall’inizio dei rapporti di collaborazione fra la nostra società produttrice e i vertici di Rai Uno».
Inoltre, per porre fine alle polemiche sorte a San Benedetto in merito al contributo erogato dal Comune per la realizzazione del programma, lo stesso Cavezzi annuncia: «Nel contempo, in data odierna, abbiamo provveduto a restituire la cifra di euro 100.000 al Consorzio Turistico Riviera delle Palme in attesa di una definitiva messa in onda in base alla quale verranno ridiscussi gli accordi economici con il Comune di San Benedetto del Tronto».
Intanto, secondo quanto è trapelato dalle “stanze dei bottoni” della Rai, la direzione di Rai Uno ha spostato la messa in onda di Watershow all’8 agosto, in seconda serata, motivandola con una non meglio precisata scelta editoriale.
«Ritengo di poter confutare questa interpretazione che è smentita dal comportamento stesso tenuto dalla Rai nei confronti del prodotto, ripercorrendo tutte le tappe di questa vicenda. La rete ammiraglia di Raiuno ha deciso di accordare una prima serata a Watershow lo scorso aprile, dopo i lusinghieri successi delle edizioni 2004 e 2005, e per questo è stato incaricato il capo struttura più rappresentativo della Rai, Paolo De Andreis, il quale ha esercitato un' accurata supervisione nella fasi di preparazione, produzione e soprattutto di montaggio del prodotto, condividendo, approvando ed in alcuni casi correggendo i contenuti della trasmissione, e presenziando, assieme al produttore esecutivo Debora Profazi, alle fasi di registrazione di Watershow.
Infatti, Il 15 luglio la mia società ha consegnato al dr. De Andreis la cassetta del programma che è stata subito visionata dal capo struttura, come dimostrano alcuni interventi da lui effettuati sul prodotto e alcuni successivi messaggi a me inviati nei quali manifestava il suo entusiastico apprezzamento nei confronti della trasmissione. E questo conferma la bontà del prodotto e contrasta con ogni insinuazione circa la validità del programma, considerato lo spessore del dirigente Rai.
Nello stesso tempo la messa in onda di Watershow in prima serata il 26 luglio veniva annunciata da tutti i periodici di spettacolo e Tv in primis dal Radiocorriere, organo di stampa ufficiale Rai, che dedicava all’evento un ampio servizio di tre pagine».
Il 22 luglio partiva poi un’importante campagna di lancio del prodotto, sostenuta attraverso la messa in onda di Rai Uno di una ponderosa serie di spot promozionali che venivano trasmessi fino alle ore 17 del giorno precedente la data di messa in onda.
Di norma, solo i prodotti più meritevoli vengono confortati da tali campagne tv e questa è un’ulteriore testimonianza di come la rete avesse ampiamente apprezzato Watershow.
Il 25 luglio, poi, la Rai firmava un regolare contratto nel quale veniva chiaramente indicata la data del 26 luglio come quella della messa in onda del programmata in prima serata.
In tutto il periodo intercorrente dal 5 al 25 luglio, mai si è affacciata l’ipotesi di una debolezza del prodotto tale da giustificare lo slittamento della messa in onda addirittura in seconda serata. Per questo riteniamo pretestuosa tale scelta che ci sentiamo di confutare con tutte le nostre forze.
di Vittorio Bellagamba
28/07/2006







