“Posso prima io?”, più tempo alle cure delle persone fragili

Grottammare - Facilitare l’accesso ai servizi, pubblici e privati: questo l'obiettivo del progetto “Posso prima io?,” promosso dall’amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto.

Facilitare l’accesso ai servizi, pubblici e privati, per consentire al familiare che presta le cure a una persona con disabilità di limitare i tempi delle commissioni quotidiane, riducendo di conseguenza il tempo di rientro al proprio domicilio. E’ questo l’obiettivo del progetto “Posso prima io?,” promosso dall’amministrazione comunale che a breve avvierà una campagna di sensibilizzazione per promuoverlo presso le attività commerciali, gli uffici postali e bancari e altri soggetti che vorranno partecipare alla crescita culturale e civile della città.

Il progetto si inserisce anche nel percorso di miglioramento dell’accessibilità cittadina richiesto ai Comuni Bandiera Lilla. E’ a vantaggio, infatti, di tutte le categorie fragili della popolazione: anziani, disabili, donne in stato di gravidanza, familiari e operatori di servizi assistenziali e sanitari.

“A seguito dell'iniziativa sviluppatasi durante il periodo del lockdown nel Comune di Grottaglie, che voglio personalmente ringraziare per il supporto e la collaborazione – dichiara l’assessore all’Inclusività sociale, Monica Pomili -, la giunta comunale di Grottammare ha approvato una campagna di sensibilizzazione, sull'intero territorio, a favore dei familiari che prestano assistenza a persone con grave o gravissima disabilità. Grottammare è da sempre molto sensibile e vicina ai problemi della disabilità. A un anno dall’ottenimento della Bandiera Lilla, si sta lavorando per rendere la città sempre più accessibile: Abbiamo iniziato con la dotazione di sedie job per l'accesso in acqua in alcune spiagge libere, vogliamo continuare a percorrere la strada della sensibilizzazione e dell’offerta dei servizi”.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e le norme di contenimento ad essa correlate hanno cambiato profondamente la vita di tutti, in particolare, di coloro che si prendono cura (caregiver) di una persona con disabilità grave. Il rispetto delle misure sanitarie, infatti, può causare code e un maggiore impiego di tempo per svolgere le normali commissioni quotidiane (fare la spesa, recarsi in farmacia ) e ciò comporta da parte di molti cittadini una diversa organizzazione dei tempi a disposizione, possibile solo con l’aiuto dell’intera comunità.

“Non esiste una normativa che obblighi a dare la precedenza ai soggetti più fragili – precisa l’assessore Pomili - ma, attraverso un semplice gesto come quello di cedere il proprio posto in fila, vogliamo far passare il messaggio di collaborazione e solidarietà sociale. Si tratta solo di un piccolo ma grande segno di vicinanza che, mi auguro, entri a far parte della nostra quotidianità e porga la mano a coloro che, ogni giorno, assistono e curano persone con disabilità. Il prossimo obiettivo è di condividere questo progetto con l'intero Ambito Territoriale 21”.

La campagna di sensibilizzazione “Posso prima io?” partirà a breve, a costo zero per il bilancio dell’ente. Saranno i commercianti del territorio comunale per primi a ricevere l’invito a creare percorsi preferenziali. Per uffici pubblici e privati, invece, la proposta è di individuare giorni e orari di ricevimento per l’utenza più sensibile. Gli aventi diritto potranno richiedere un pass rilasciato dal Comune.

“Posso prima io?” si inserisce, inoltre, nel percorso di miglioramento dell’accessibilità cittadina su cui sono costantemente impegnati i Comuni Bandiera Lilla. Ottenuta dalla Città di Grottammare nell’agosto scorso, la “Bandiera Lilla” è il marchio che, riconoscendo a una località l’esistenza di infrastrutture, attrezzature ed opere di urbanizzazione con un elevato grado di abbattimento delle barriere architettoniche, avvia un percorso di continuo miglioramento della città, in grado di potenziare anche l’offerta turistica. 

di Roberto Valeri

16/06/2020

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